Variantona, Giocoli (PdL): "Una macedonia di casi, pessimo preambolo al piano strutturale"

"Serve un vero assessore all'urbanistica, padrone della materia, e non un sindaco ‘ghe pensi mi'"

“In primo luogo il metodo: criticabile e poco rispettoso della dignità di questo consiglio comunale portare a una manciata di ore dal ‘game over’ urbanistico questa delibera che è una accozzaglia di ben 73 varianti, variantine e variantone. Una macedonia di casi uno diverso dall’altro che ci sono stati spacciati come inezie e bazzecole, un tentativo di diluire gli effetti della delibera ma che solo l’attento e coscienzioso esame della commissione ha sventato, portando alla ribalta situazioni ‘pesanti’, tutt’altro che semplici errori cartografici o ‘limitate modifiche’ come recita il titolo.
L’impressione che ne ricaviamo è quella, sostanzialmente, di un grosso ‘favore’ a tempo quasi scaduto ad enti quali Comune, Regione, Asl e Università ai cui beni viene dato un ‘appeal’ ben più consistente con il cambio di destinazione che li mette sul mercato immobiliare.
Prendiamo atto del ravvedimento della giuntasulla famosa Palazzina Coppi, già presente nel piano delle alienazioni e già contestata (anche se lo stralcio fa venire meno l’eventualità di denari freschi provenienti dalla vendita nelle casse comunali), mentre non possiamo non commentare negativamente lo svarione doloso e non certo preterintenzionale di via Lorenzo il Magnifico.
Abbiamo appena finito di discutere la relazione della indagine di commissione e come se niente fosse, oplà!, magicamente riaffiora un altro classe 6. Vogliamo ricominciare da capo, con l’utilizzo abnorme di questa categoria urbanistica?
E dulcis in fundo, la figuraccia sulla amnesia relativa ai finanziamenti destinati all’ex Meyer dalla Regione proprio su una parte di edificio di proprietà del Comune.
Stendiamo come si dice un velo pietoso… preoccupati per ciò che ci aspetta nei prossimi mesi quando arriverà il Piano strutturale, non possiamo che notare che se questi sono i risultati, forse c’è bisogno di un vero assessore all’urbanistica, padrone della materia, e non di un sindaco ‘ghe pensi mi’”.

(fdr)