Sant'Orsola, Giocoli (PdL): "Bene che si recuperi finalmente il complesso, ma quello approvato oggi è un progetto frammentario e velleitario"

"Non sarebbe stata meglio una sana edilizia residenziale pubblica per portare giovani famiglie ad abitare in centro storico?"

Questo il testo dell’intervento della vicecapogruppo PdL Bianca Maria Giocoli

“Ricordo perfettamente la mattina del 14 dicembre 2001 quando sotto la neve, che peraltro cade raramente nella nostra città, la gloriosa commissione urbanistica sfidò il gelo per portare a compimento l’impegno che si era prefissato, e cioè il sopralluogo nel complesso di sant’Orsola.
Sono passati quasi nove anni e oggi finalmente con la acquisita piena disponibilità del bene da parte della Provincia si potrà, forse, dare il via al recupero di quello che rappresenta il buco più nero della città. Ma la contentezza di essere qui oggi a votare la variante non può consentirci di accettare di votare una vera cambiale in bianco, obbligandoci a occhi chiusi a non fare troppe domande o richieste e soprattutto ad estraniarsi dal percorso del piano strutturale.
Il progetto che ci è stato illustrato per l’ex convento dal poliedrico ingegner Parenti, passato con nonchalance dal ruolo della Provincia al ruolo del Comune come un novello Fregoli è troppo polivalente, e un po’ troppo velleitario: uffici, scuole, sale conferenze, sale espositive, piscine, posto polizia. E chi più ne ha più ne metta.
Siamo ovviamente contenti, essendoci occupati più volte della questione, se verranno finalmente accorpatetutte le sedi sparse per il centro del liceo artistico che costringevano gli studenti ad una transumanza quotidiana, ma non possiamo non commentare negativamente che nel 2010 a Firenze verrà realizzata una scuola senza palestra, così i poveri studenti continueranno come facevano i loro padri negli anni ‘70 a vagare per la città per fare un’ora di ginnastica… Siamo certi che Capitan Ventosa o il Gabibbo saranno ben felici di venire a Firenze per commentare la cosa. Ci chiediamo: ma non era meglio una sana e concreta edilizia residenziale pubblica volta a portare giovani famiglie nel centro storico?
Siamo altrettanto scettici sulla foresteria, che ci ricorda quella proposta sui tetti sull’Arno dalla Camera di commercio e aspramente osteggiata negli anni passati dalla commissione urbanistica.
In ogni caso, voglio ricordare a questo consiglio l’ordine del giorno da me proposto e votato all’unanimità nel 2005 che chiedeva all’Amministrazione comunale di ricordare al momento della rinascita di Sant’Orsola, con un murales o una scultura, gli esuli istriani e giuliano dalmati che nella vecchia manifattura tabacchi hanno avuto per anni il loro campo profughi.
Oggi chiedo al consiglio attuale di rinnovare l’impegno già espresso nel 2005”.

(fdr)