La commissione cultura visita il Museo della Scienza, il presidente Bieber (Pd): "Un' eccellenza che coniuga perfettamente contenuti e tecnologie all'avanguardia"

"Ancora incertezza sul finanziamento da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca"

Un Museo mozzafiato, dotato di un inestimabile patrimonio di strumenti e apparati sperimentali, con una tecnologia avanzatissima ed invisibile, vetrine sofisticate e guide multimediali da fare invidia ai migliori musei del mondo, in grado di coniugare, al tempo stesso, attività di ricerca e di documentazione, grazie ad una ricchissima biblioteca accessibile anche attraverso internet.
E’ questo il Museo della Scienza, che dal 10 giugno ha di nuovo riaperto al pubblico i battenti dopo i lavori di ristrutturazione che hanno rivoluzionato gli spazi espositivi e l'allestimento e che stamani la commissione cultura di Palazzo Vecchio ha visitato con una guida speciale: il direttore del Museo Prof. Paolo Galluzzi.
Il Direttore ha accompagnato i consiglieri nelle 19 stanze del Museo ed ha spiegato, passo dopo passo, la rinascita di questo luogo speciale, soffermandosi non solo sugli oggetti esposti ma spiegando anche tutta la parte multimediale e il sito web che solo nel 2009 ha avuto 90milioni di contatti (di cui più della metà da parte di utenti stranieri) e che carica ben 3 milioni di pagine, contiene 300mila records, 170mila volumi, 60 mostre rappresentate visitabili virtualmente su internet.
“Una visita che ci ha affascinato – ha detto il presidente della commissione cultura Leonardo Bieber (Pd) - un museo che è un’eccellenza non solo per la preziosità degli oggetti contenuti ma anche per il modo con cui questi sono raccontati, attraverso tecnologie che sono all’avanguardia e che fanno di questo museo un esempio a livello internazionale, con standard qualitativi di primissimo piano. Da considerare anche l’attività di ricerca interna al museo stesso che costituisce un esempio positivo del know-how fiorentino ”
I visitatori possono infatti noleggiare un “TrackMan” (una specie di IPhone), che è una novità assoluta nel campo delle visite guidate multimediali, e che consente di ricevere direttamente sullo schermo del dispositivo informazioni audio, video e filmati, rendendo così pienamente comprensibili, anche al pubblico non specialistico, gli strumenti più complessi, grazie anche all’utilizzo di schede ipertestuali, animazioni, biografie e molteplici modalità di visita, secondo gli interessi delle diverse tipologie di utenti.
Durante la visita è stato affrontato anche la questione dei tagli agli istituti culturali: “Se è vero che il paventato taglio del 50% – ha detto Bieber- è stato in parte contenuto nella misura del 15%, una riduzione che comunque comporterà un ridimensionamento ad anno ormai in corso di attività e progetti già decisi, preoccupano ancora l’incertezza sull’importo del finanziamento erogato al Museo Galileo da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca e le conseguenze degli annunciati tagli sugli altri istituti culturali fiorentini”. (lb)