Tunnel Tav, De Zordo (perUnaltracittà): "Dopo anni di granitiche certezze ecco le prime crepe"

"E' ancora possibile salvare Firenze"

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo

“Dopo anni di pensiero unico, granitiche certezze, protocolli di intesa, contratti firmati e appalti vinti oggi scopriamo che per mettere insieme Ferrovie, Regione Toscana e Comune di Firenze sull'annosa questione del passante Tav servono cinque ore di serrata discussione e due conferenze stampa separate (una di Rossi e una di Renzi), con il prode AD di Ferrovie Mauro Moretti che esce da una porta secondaria per non incontrare i giornalisti.

L'esito dell'incontro al vertice rende ancora possibile il salvataggio della città di Firenze dallo scempio del tunnel e della stazione sotterranea. Gli enti locali, ma in particolare il sindaco Renzi, chiedono infatti a Ferrovie di verificare le discrepanze tra il progetto definitivo e quello esecutivo del passante, e rinviano dunque a un'ulteriore intesa da vergare su questioni fondamentali che, fino ad oggi, erano state rimosse. Servono garanzie in campo ambientale, per la sicurezza dei cantieri, per l'autorizzazione di un milione e mezzo di metri cubi di terre di scavo, per nuove infrastrutture, come ad esempio un binario di collegamento tra Foster e Santa Maria Novella. E tutto ciò dovrà essere riapprovato da una nuova Conferenza dei servizi, nonché dal Comune di Firenze, prima di dare il via ai lavori veri e propri.

Il messaggio è chiaro. Il progetto com'è oggi non convince più nessuno se non Ferrovie. Il dibattito culturale esploso dopo anni di lavorio dal basso dei comitati NoTunnel ha prodotto i suoi effetti. Oggi, prima che Firenze venga devastata come il Mugello e Bologna, la pressione dal basso deve aumentare e affiancarsi alle altre voci che sempre più numerose puntano il dito verso l'unica alternativa possibile: l'attraversamento in superficie con annessa nuova stazione”.

(fdr)