Aeroporto e area di Castello, Galli (PdL): "Mentre la Regione va avanti sulla nuova pista, la nostra mozione è ferma da un mese in commissione"
“Dal 29 giugno scorso aspettiamo che la commissione ambiente e trasporti sblocchi la mozione che ho presentato a nome del gruppo PdL sullo sviluppo dell’aeroporto di Peretola, e intanto apprendiamo dai giornali che la giunta regionale, lunedì prossimo, firmerà la delibera per la costruzione della nuova pista, come annunciato dal presidente Rossi. Il Comune di Firenze? Grazie all’immobilismo del sindaco Renzi e del gruppo PD che lo sostiene, risulta non pervenuto”. Questo il commento del capogruppo del PdL Giovanni Galli.
“Nella mozione, avevamo individuato tre priorità: la predisposizione degli strumenti urbanistici che consentano la costruzione della nuova pista,il contenimento dell’inquinamento acustico, e lo sviluppo dello scalo nell’ottica dell’incremento occupazionale – ha aggiunto il capogruppo del centrodestra –. Tutti aspetti sui quali, a quanto pare, i consiglieri del PD non sanno cosa pensare. O meglio, nessuno gli ha ancora detto cosa debbano pensare. Quel nessuno lo conosciamo bene: si chiama Matteo Renzi, ed è il sindaco di Firenze, un sindaco che come sappiamo ama molto sognare, ma che prima o poi sarà costretto dai fatti a un brusco risveglio”.
“Allora – ha concluso Galli –, quando finalmente riaprirà gli occhi, il nostro primo cittadino scoprirà, tra le altre cose, che la Cittadella Viola è svanita durante il suo sonno, come la carrozza di Cenerentola dopo che è scoccata la mezzanotte. Anche su questo, infatti, ‘papà’ Rossi, è stato estremamente chiaro: sì alla nuova pista di Peretola, al termovalorizzatore e al Parco della Piana, per altro non c’è posto”.
(fdr)
Segue il testo della mozione depositata lo scorso 29 giugno
MOZIONE URGENTE
Oggetto: potenziamento dell’Aeroporto Amerigo Vespucci
Proponente: Gruppo Consiliare PDL
IL CONSIGLIO COMUNALE
• Premesso che AdF Spa è titolare della gestione dell’aeroporto di Firenze “Amerigo Vespucci” in concessione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di sviluppare il traffico passeggeri e merci tramite la gestione dei servizi a terra alle compagnie aeree, la gestione delle attività commerciali ai passeggeri e gli investimenti per la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali;
• Ricordato che in data 12 marzo 2010 l’Assemblea degli Azionisti di Aeroporto di Firenze ha approvato il Bilancio di esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2009 dal quale si registra che, rispetto all’anno precedente, l’utile netto ammonta a 3,496 milioni ( 193mila euro di più rispetto al 2008);
• Individuati dall’Azienda come obiettivi per l’anno in corso il miglioramento dei volumi di traffico e dei risultati economico – finanziari;
• Preso atto del recente incontro avvenuto fra il Sindaco di Firenze e il Presidente della Regione Toscana per affrontare il tema delle grandi infrastrutture locali fra cui anche lo sviluppo dello scalo aeroportuale fiorentino e appreso che il Presidente Rossi avrebbe affermato “Peretola deve diventare un vero city airport” per realizzare il quale dovrà essere definito dai tecnici quale sia il miglior orientamento della pista rispetto all’attuale;
• Appreso inoltre che il Presidente Rossi avrebbe sottolineato la necessità di procedere con urgenza al fine di realizzare l’integrazione dello scalo fiorentino con quello pisano, che ha peraltro registrato una forte crescita rispetto alla media nazionale, nell’ottica della creazione di un sistema aeroportuale toscano realmente competitivo in termini di volumi di merci e passeggeri con ricadute positive su turismo, affari e territorio;
• Considerato che il Patto per lo Sviluppo sottoscritto nel 2005 ed aggiornato nel maggio 2010 prevede, ai fini della definizione di una progettazione finale condivisa sullo scalo aeroportuale fiorentino, un percorso di confronto di tutte le parti coinvoltenell’ambito del quale la Provincia si impegna a valutare le ipotesi di sviluppo dello scalo apartire dai risultati dello studio dell’Università di Firenze sui progetti presentati;
• Richiamate le affermazioni dell’ex Presidente della Provincia Matteo Renzi che ha dichiarato “Peretola deve quadruplicare la sua attuale capacità con una nuova pista e un’aerostazione a cinque stelle”;
• Ricordato peraltro che tra i cento punti del programma elettorale del Sindaco Renzi il punto 44 recitava “parallela è più semplice. Girare la pista per non far atterrare sulla testa dei cittadini di Peretola, Brozzi e Quaracchi è l’unico modo per diminuire l’inquinamento acustico e migliorare la funzionalità dello scalo”;
• Considerato infatti che, in virtù dell’attuale funzionalità dell’aeroporto, i cittadini residenti nelle aree di Brozzi, Peretola e Quaracchi, comprese nel cono di atterraggio e partenza degli aerei,subiscono un forte inquinamento atmosferico e acustico, come risulta dai dati rilevati in ambedue le centraline di controllo dell’Arpat, che registrano il superamento dei limiti di leggecon oltre i 60 decibel di media annua a Quaracchi e oltre i 65 decibel intorno a via Pratese;
• Preso atto delle dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli in base alle quali “l’aeroporto di Firenze offre una buona rete di collegamenti nazionali e internazionali. Ma se qualcuno parla di seconda pista ci sono dei problemi perché il sito non è felice e poi perché si è consentito di costruire intorno. Se si parla di pista alternativa invece, va bene, ma guai a parlare di seconda pista che in questo sito non è possibile”;
• Ritenuto che lo sviluppo dell’aeroporto garantirebbe un aumento dei livelli di occupazione diretta, indiretta con l’incremento dell’attività di agenzie di viaggio, strutture ricettive e servizi di ristorazione legati al maggior volume di passeggeri, indotta collegata a fornitori ed operatori commerciali di settore nonché costituirebbe un sicuro volano per l’incremento dell’economia;
• Considerato che si è assistito ad una progressiva riduzione del personale impiegato nello scalo aeroportuale calcolando che l’occupazione diretta conta circa 280 lavoratori su un occupazione complessiva di circa 700 unità, a fronte di una potenzialità di impiego triplicabile considerato l’attuale volume di passeggeri;
• Visto che si è proceduto ad una completa esternalizzazione dei servizi di movimentazione e stivaggio bagagli, di pulizie degli aeromobili nonché del servizio di vigilanza e di ristorazione, con l’affidamento dei servizi ad aziende che non sono espressione del territorio impedendo così la valorizzazione delle risorse locali;
• Ritenuto indispensabile attuare tutte le modifiche all’attuale pista aeroportuale che garantiscano ai lavoratori di operare in condizioni di sicurezza
INVITA IL SINDACO
1) A sostenere il potenziamento della stazione aeroportuale Amerigo Vespucci di Firenze promuovendo un rapido adeguamento degli strumenti urbanistici che consentano la definizione degli assetti territoriali necessari alla predisposizione del progetto, tenendo conto, ai fini della compatibilità con il Parco della Piana, dello spazio residuale derivante da un diverso orientamento della pista;
2) A garantire il contenimento entro i limiti di legge del livello di inquinamento acustico ed atmosferico che attualmente danneggia la popolazione residente in corrispondenza del cono di atterraggio e partenza degli aerei;
3) A promuovere un modello di sviluppo dello scalo fiorentino che consenta un incremento del livello occupazionale sia diretto che indiretto e indotto adeguato alle reali potenzialità di impiego;
4) A promuovere la revisione della procedura di affidamento dei servizi esternalizzati al fine di privilegiare l’impiego di aziende locali, nell’ottica delle comprensibili aspettative di ricaduta economica positiva a favore del territorio.
Per il Gruppo Consiliare PDL
Il Capogruppo Giovanni Galli
Firenze, 29 giugno 2010