Piano Strutturale, Grassi (Spini per Firenze): "Molte opere sono sogni irreali, ma la città ha bisogno di tenere i piedi per terra se vuole sollevarsi dall'attuale caos"

"I tempi stretti non siano una scusa per non approfondire e non condividere quello che sarà il futuro di Firenze"

“Nella seduta della Conferenza Tecnica Permanente, alla presenza degli ordini professionali, è stato affrontato il tema del Piano Strutturale e della sua Valutazione Integrata Intermedia e non sono mancate le critiche alle diverse proposte sulla mobilità e sull’urbanistica contenute nei documenti del Piano Strutturale”. Questa la dichiarazione del consigliere del gruppo Spini per Firenze Tommaso Grassi.
“Avevamo già sottolineato come molte opere previste negli atti istruttori del Piano siano sogni che potrebbero - se realizzati senza un piano organico e omogeneo - trasformarsi in incubi per la città di Firenze, sotto tutti i punti di vista: ambientale (per esempio le tratte-groviera sotto Firenze), sociali ed economici, visto che le risorse comunali sono limitate e il project financing finora non ha portato a risultati soddisfacenti, e persino trasportistici, visto che prevedere tratti stradali cittadini a pagamento in un periodo di crisi potrebbe avere grosse oscillazioni del numero di utilizzatori – ha aggiunto il consigliere –. Per di più, nei prossimi anni sono previsti cantieri pesanti per la città e molte opere invasive previste nella Valutazione potrebbero non risolvere i problemi della viabilità e dell’ambiente nel futuro e invece aggravarne per anni lo stato, creando ulteriore caos nel territorio cittadino e non solo. Comune è stato il richiamo a stare con i piedi per terra e a studiare a priori, prima di inserire le opere nel piano da approvare, gli impatti trasportistici, ambientali, sociali ed economici delle diverse proposte della mobilità.”
“I tempi presentati dal Sindaco, però, e l’urgenza di uscire dal blocco dell’urbanistica che avrà inizio il 24 luglio prossimo – ha concluso Grassi –, potrebbero non consentire a settembre una valutazione condivisa e un’analisi nel merito delle singole scelte che andranno a comporre sia il documento di sintesi, in cui le osservazioni pervenute finora dai cittadini avranno una risposta da parte del Comune, sia il Piano Strutturale vero e proprio che sarà sottoposto all’adozione del Consiglio Comunale. Chiederemo fin da domani gli studi che, è stato annunciato oggi, sono stati realizzati dall’Amministrazione sulla validità trasportistica delle opzioni ipotizzate, così da valutare fin da subito quali possano essere gli effetti negativi e positivi sulla città, senza però negare che il serio rischio nell’affrettare i tempi è quello di fare male, quello che con un po’ di più di tempo potrebbe essere fatto meglio. Non vorremmo che i tempi stretti fossero una scusa per non approfondire e non condividere quello che sarà il futuro della Città”.

(fdr)