Torselli (PdL): "Felice del voto unanime alla risoluzione per togliere il diritto di voto ai mafiosi. Un degno ricordo di Paolo Borsellino"

“E’ con enorme soddisfazione che ringrazio tutti i miei colleghi in consiglio comunale, di maggioranza e opposizione, per il voto unanime espresso alla Risoluzione da me presentata, in occasione del 18° Anniversario dell’assassinio del procuratore Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta, che chiede un impegno del Comune di Firenze e del Sindaco Renzi a sostenere iniziative per togliere il diritto di voto ai mafiosi”. Questa la dichiarazione di Francesco Torselli, consigliere comunale del PdL e dirigente nazionale della Giovane Italia.
“Sono passati 18 anni - spiega Torselli - da quel 19 luglio 1992, quando, due mesi dopo l’assassinio di Giovanni Falcone, anche Paolo Borsellino trovò la morte a causa di un’autobomba sistemata sotto la casa della madre in Via d’Amelio a Palermo, ma il messaggio di Paolo è oggi più che mai di attualità: lottare contro tutte le mafie, non accettare le logiche della paura e dell’omertà, non abbassare mai la guardia e soprattutto non piegarsi al volere di chi cerca di sostituire le proprie leggi alle leggi dello stato”.
“La Risoluzione che ho presentato in aula - aggiunge il consigliere del PdL - invita il Sindaco e promuovere il ricordo di Falcone e Borsellino e a condannare il vile ed infame gesto di chi, tre giorni fa, ha deturpato le due statue in gesso raffiguranti i due magistrati, sistemate in Via della Libertà a Palermo. Ma la parte per me più importante è quella che impegna il Sindaco ad adoperarsi in tutte le sedi possibili affinché si rivedano le norme legislative in termine di lotta alla mafia, prevedendo l’esclusione a vita dal diritto di voto e la perdita del godimento del diritto di elettorato attivo e passivo per coloro che siano stati condannati in via definitiva per reati di stampo mafioso”.
“Inoltre - aggiunge ancora Torselli - si chiede un impegno del Sindaco ad adoperarsi affinché vengano inserite nella legislazione antimafia l’impossibilità per gli imputati accusati di mafia di accedere a riti alternativi che prevedono riduzioni di pena e l’impossibilità per i condannati in via definitiva di accedere all’istituto della riabilitazione”.
“Credo che l’approvazione unanime di questo atto - conclude il consigliere PdL - sia stato un ottimo modo per ricordare Paolo Borsellino e rendere omaggio al suo sacrificio estremo, da autentico uomo di stato, da autentico Figlio d’Italia”.

(fdr)