Variantona, Grassi (Spini per Firenze) : "Sventato il rischio di perdere 2,5 milioni sull'edificio dell'ex Meyer"
“Evitato il rischio di perdere oltre 2 milioni e mezzo di euro che la Regione lo scorso 6 luglio aveva destinato al Comune di Firenze per la realizzazione di alloggi popolari presso l’edificio dell’ex-Meyer". Lo afferma Tommaso Grassi, consigliere comunale del gruppo Spini per Firenze. "Nella cosidetta ‘variantona’ che la commissione urbanistica sta discutendo in queste settimane prima dell’entrata in vigore delle norme di salvaguardia, l’edificio ex-Meyer, sia la parte di proprietà comunale che quella della Regione, avevano avuto un cambio di destinazione in strutture pubbliche educative e scuola dell’obbligo, direzionale per gli uffici regionali, ma non sarebbe stato possibile realizzare le case popolari il cui progetto era stato presentato dal Comune qualche mese fa. Grazie al senso di responsabilità e all’intervento del nostro gruppo in commissione, stamani è stato possibile porre rimedio e ridefinire una destinazione urbanistica adeguata agli interventi che il Comune intendeva realizzare: non possiamo però che sottolineare il grave errore che era stato fatto dalla Giunta, che ha inviato la delibera senza rendersi conto che su un proprio edificio era stato esclusa la destinazione prevista e per cui erano stati richiesti fondi esterni". Tommaso Grassi ha poi aggiunto che "è stata accolta anche la nostra proposta di eliminare dalle 73 varianti l’intervento di via Lorenzo Il Magnifico, attuale sede della Commissione Tributaria Regionale, la cui proprietà è privata e il cui contratto scade nel 2014: dopo che la Banca Toscana aveva venduto l’immobile occupato dagli uffici pubblici e con vincolo di destinazione pubblica, il Comune voleva rimuovere la destinazione, garantendo fin da subito, una speculazione su un immobile in classe 6, che tanti problemi ha creato in giro per la città negli ultimi anni.Non possiamo che essere contenti che le nostre indicazioni siano state accolte, anche se la delibera rimane improntata sia a concedere agli enti pubblici, come ASL, Università, Regione e allo stesso Comune le migliori destinazioni urbanistiche per realizzare il maggior guadagno dalla vendita di immobili, finora pubblici, che ad aumentare il carico urbanistico nelle diverse zone della Città, concedendo trasformazioni di classe ed interventi variegati. Crediamo – conclude Grassi - che le modifiche, accettate dalla stessa Commissione, siano il segnale di un solo parziale coinvolgimento nell’iter dei diversi uffici comunali e della ridotta disponibilità di tempo con cui gli uffici dell’urbanistica sono stati costretti a lavorare per portare questa delibera entro i brevissimi imposti dalla Giunta che ha voluto a tutti i costi approvare questa ‘variantona’ in discussione prima che entrassero in vigore le norme di salvaguardia.”
(lb)