Gemellaggio tra Firenze e Arbil, capoluogo del Kurdistan iracheno
Gemellaggio tra Firenze Arbil, una città principali del Kurdistan iracheno. E’ la proposta che il presiedente del consiglio comunale Eugenio Giani e la presidente della commissione pace e rapporti internazionali Susanna Agostini porteranno all’approvazione dell’assemblea di Palazzo di Vecchio lunedì prossimo.
Il primo insediamento urbano della città risale al XXIII secolo a.C. Il nome della città sembra non avere origini semitiche: la sillaba iniziale ar, infatti, sembra appartenere al gruppo linguistico della lingua lingua urrita. Il nome Arbil appare per la prima volta in alcuni scritti sacri sumeri risalenti al 2000 a.C. Nel 2008 la popolazione di Arbil era stimata in 1.091.000 abitanti.
«Sono circa due anni – ha sottolineato il presidente Giani – che abbiamo impostato rapporti che diventano sempre più proficui e costanti con il sindaco e il presidente del consiglio comunale di Arbil, principale centro culturale del Kurdistan iracheno. E’ il momento di siglare il gemellaggio dopo che, operativamente, si sono sviluppati progetti sul piano socio-sanitario e se ne stanno sviluppando altri sul piano culturale. E’ il segno che Firenze è vicina alla ricostruzione e all’integrazione con un’area così importante dell’Iraq come il Kurdistan che più di altre subì il terrore della guerra chimica messa in atto da Saddam Hussein».
«Il sindaco di Arbil – ha aggiunto Giani - mi ha chiesto di attivarmi direttamente per sostenere la campagna perché la fortezza della città, ben conservata e risalente a 6mila anni fa, possa entrare come Firenze nel patrimonio universale Unesco. Mi sto impegnando personalmente, e il risultato di questo obiettivo potrebbe essere la migliore presentazione per il nostro gemellaggio con una città culla della civiltà dei Sumeri».
«Si tratta di un passo importante della nostra commissione - ha commentato la presidente Agostini – per rafforzare il ponte di pace tra Italia Iraq. Il percorso che ha portato a questa proposta di gemellaggio con Arbil ha avuto inizio nel 2006 grazie a Mayor for Peace quando una delegazione di sindaci iracheni fu accolta a Firenze.
La ricostruzione di un Paese martoriato come l’Iraq passa anche attraverso la diplomazia della politica e accordi istituzionali che riguardano sviluppo economico, cultura e lotta alla disuguaglianze». (fn)