Alta Velocità, Grassi: "L'escavatore troppo rumoroso è ancora in funzione. Che fine ha fatto la diffida del Comune a Nodavia?"

Il consigliere di Spini per Firenze: "Urgente costituire il tavolo tra enti come richiesto dalla mozione approvata all'unanimità dal consiglio comunale"

“Anche dopo la diffida del Comune a Nodavia per l’uso della benna mordente non prevista nel cantiere di Campo di Marte per l’alta rumorosità, il cantiere prosegue come se nulla fosse e senza nessuna limitazione”. È quanto dichiara il consigliere comunale di Spini per Firenze Tommaso Grassi. “Questa benna in fase di lavorazione, secondo i dati di fabbricazione, produce fino a 109 dbA, ovvero il doppio rispetto ai 106 del macchinario previsto. Anche se nella diffida si concedeva l’uso del macchinario per 2 o 5 ore, in base al suo posizionamento rispetto alle abitazioni, sia ieri durante il sopralluogo sia oggi, come ci è stato confermato, i lavori vanno avanti senza nessuna modifica”.
“Chiediamo che il Comune appuri se la diffida è stata ottemperata e le limitazioni imposte rispettate, altrimenti – aggiunge Grassi – gli effetti sulla popolazione residente nella zona continueranno ad essere gli stessi: superamenti continui dei limiti acustici e non rispetto delle norme e delle prescrizioni imposte dai diversi soggetti competenti per eseguire i lavori. Come mai non siano stati utilizzati per la realizzazione dei diaframmi, strumenti molto meno invasivi come per esempio le idrofrese, il cui impatto sull'ambiente è assai minore e le emissioni rumorose ridotte?”.
“Alla luce di questa situazione – sottolinea il consigliere – è quindi ancor più urgente dare attuazione alla mozione, presentata dal nostro gruppo e approvata all’unanimità nell’ultima seduta del consiglio comunale, che chiede, seppur nel rispetto delle reciproche competenze, di migliorare il coordinamento e le sinergie fra i diversi soggetti competenti. E che, su iniziativa del Comune, sia costituito un tavolo tecnico per garantire la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente”.Grassi entra poi nel dettaglio specificando chi dovrebbe partecipare, ovvero gli altri enti competenti nel rilascio di autorizzazioni, nel controllo della tutela della salute, delle interferenze con gli edifici, della sicurezza sui cantieri e della viabilità (per esempio Arpat, Provincia, Asl ec.). “Compito di questo tavolo, che si dovrebbe riunire a cadenza fissa, possibilmente non oltre ogni 15 giorni, è quello di far dialogare i diversi soggetti, con l’obiettivo di adottare atti condivisi e coordinati in tempi brevi, per un migliore, più attento e tempestivo intervento sul ripristino delle prescrizioni, dei limiti e delle condizioni di legalità nei cantieri”.
Grassi ricorda inoltre che la mozione propone eventualmente “di richiedere il supporto, tramite la stipula di una convenzione, per la realizzazione di monitoraggi, rilevazioni e analisi, dell’Università di Firenze. Se da un lato continueremo a sostenere le alternative possibili alla realizzazione della stazione Foster che al tunnel in sotterranea, che richiederebbero lavori meno invasivi, non potremo mai accettare che qualsiasi lavoro nel territorio di Firenze sia realizzato fuori dalle norme e sfruttando le carenze organizzati e di coordinamento degli organi preposti a controllare e a sanzionare eventuali irregolarità” conclude il consigliere di Spini per Firenze. (mf)