Alta velocità, Torselli e Roselli (Pdl): "Più che una guerra tra Firenze e le Ferrovie, sulla Tav la guerra è solo interna al Pd"

Per i consiglieri del centrodestra "Renzi non assomiglia a Don Chisciotte, ma semmai a Ronzinante…"

“Le parole del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nelle quali si parla di ‘guerra’ tra la città e Ferrovie dello Stato ci sembrano a dir poco sconcertanti. Non vogliamo entrare nel merito dell’operato di Rfi, ma dire che sulla Tav è aperto uno scontro tra le Ferrovie e Firenze è palesemente un diversivo per negare il reale conflitto che esiste attorno al nodo fiorentino dell’Alta velocità: un conflitto totalmente interno al Partito democratico”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali del Pdl Francesco Torselli ed Emanuele Roselli.
“Mentre il sindaco Renzi, dopo aver cambiato la propria posizione rispetto ai tempi in cui ricopriva il ruolo di presidente della Provincia, annuncia guerre e barricate contro i lavori per l’Alta velocità – spiegano – altri esponenti del suo partito, come ad esempio il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli, si sono schierati esplicitamente a favore del proseguimento dei lavori. Sull'alta velocità Renzi sta continuamente cambiando posizione; è vero, non assomiglia a Don Chisciotte, ma forse più al suo fido destriero Ronzinante, visto che ormai da tempo, sull'Alta velocità, sta andando ‘a briglia sciolta’...".
“E’ altresì curioso – proseguono Torselli e Roselli – sentire il sindaco Renzi dire che ‘ci si può fidare solo di chi mantiene gli impegni’, affermazione che arriva ad un anno esatto dal suo insediamento a Palazzo Vecchio, periodo durante il quale il primo cittadino si è distinto proprio per una serie di impegni e promesse disattesi: dall’abolizione della Ztl notturna alla riqualificazione delle piste ciclabili, dalla nuova pista dell’aeroporto alla Cittadella viola, dalla lotta al degrado ed all’illegalità alla fallimentare idea dei parcheggi in affitto”.
“Agli slogan di Renzi – aggiungono i due consiglieri del Pdl – rispondiamo ribadendo per l’ennesima volta la nostra preoccupazione, ovvero quella che Firenze possa perdere la fermata dell’Alta velocità, il resto del dibattito lo deleghiamo volentieri alle stanze del Partito democratico che non avendo, né adesso, né nell’immediato futuro, problemi di dover discutere di come si governa il paese, può tranquillamente dilettarsi a discutere di stazioni e ascensori per la Tav”.
“Ci preme inoltre sottolineare – concludono Torselli e Roselli – che la responsabilità politica del progetto di sottoattraversamento e di quella che sarà la stazione Tav è interamente imputabile a chi ha governato la città negli ultimi quindici anni: ovvero il centrosinistra. Il sindaco, prenda atto di ciò, e metta l’interesse di Firenze prima delle diatribe interne al suo partito”. (edl)