Area ex Fiat, Grassi (Spini per Firenze): "Quale delle due versioni del piano di recupero si sta realizzando?"
“Con una interrogazione di qualche settimana fa chiedevamo all’Amministrazione con urgenza di fare chiarezza sui lavori nell’area ex Fiat, di proprietà dell’Immobiliare Novoli, effettuando controlli che potessero verificare la realizzazione sia del complesso del Multiplex, la cui autorizzazione regionale è scaduta il 24 giugno 2010, sia dell’intera area la cui convenzione per il piano di recupero è scaduta nel 2008. Ma ancora non abbiamo avuto nessuna risposta”. È quanto afferma Tommaso Grassi (Spini per Firenze).
“Abbiamo già chiesto che la commissione urbanistica facesse un approfondimento sul quadro normativo in cui l’area si trova ad essere sottoposta, visto che nell’aprile 2009 fu bocciata dal consiglio comunale la delibera che rinnovava, per ulteriori 5 anni, il piano di recupero dell´area ex-Fiat, permettendo la costruzione delle capacità edificatori residue. E la stessa delibera proponeva, al tempo stesso, una variante, che consentisse di sanare quelle incongruenze edilizie ed urbanistiche che intercorrevano tra il progetto e la realizzazione. Questa variante – continua il consigliere di Spini per Fiernze – , bocciata dal consiglio, aumentava di circa 800 metri quadrati l’edificato complessivo e procedeva, senza cambiare la SUL complessiva, ad accorpamenti di diversi edifici tra di sé, come nel caso del b-32 e b-33, o a riduzioni di superfici e aumenti di altri, tra cui anche l’UMI F del complesso del Multiplex. A questo punto – sottolinea Grassi – ci chiediamo quali delle due versioni del progetto sia stata realizzata e quante sia la superficie complessiva costruita in totale”.
“Scaduta la convenzione e non approvata la delibera suddetta, il Comune avrebbe dovuto sospendere il rilascio di nuovi ed ulteriori titoli edificatori e verificato il rispetto delle superfici costruite. Il consiglio, esprimendosi contro le modifiche apportate al progetto, ha negato la possibilità di modificare gli edifici come proposto dalla proprietà.”
“Questa zona di Firenze, già adesso è abbondantemente cementificata e appesantita da funzioni che, una volta trasferite totalmente, potrebbero creare problemi a viabilità e circolazione. Lunedì – conclude Grassi – presenteremo una interrogazione per sapere se e cosa intende fare il Comune per appurare e chiarire l’intera vicenda riguardo a quanto costruito finora e cosa invece intende proporre per il futuro”. (mf)