Stage internazionale a Firenze per una trentina di giovani non vedenti

L'iniziativa presentata questa mattina a Palazzo Vecchio dall'assessore Di Giorgi e dal presidente provinciale Uici Quatraro: «un esempio di politiche inclusive e non assistenzialistiche»

Stage internazionale a Firenze per una trentina di giovani non vedenti. Arrivano da sei paesi diversi, oltre all’Italia, il Belgio, la Bulgaria, la Francia, la Gran Bretagna e la Polonia, i giovani affetti da disabilità visiva che, dal 18 al 31 luglio, saranno ospiti nella nostra città nell’ambito del progetto “Let Your Body Speak”, che rappresenta una importante occasione per il nostro territorio. Durante la loro permanenza, i giovani oltre a vivere un’entusiasmante esperienza interculturale si cimenteranno anche in attività artistiche e sportive e, guidati da persone qualificate, andranno alla scoperta del capoluogo toscano. Come? Toccando con mano plastici e modellini, e immergendosi nell’atmosfera della città nelle diverse ore del giorno e della sera. I partecipanti allo stage parteciperanno anche ad una visita polisensoriale nei Quartieri monumentali di Palazzo Vecchio e negli ambienti del Museo dei Ragazzi. Il percorso, messo a punto tra gli altri da Paola Pacetti, direttore dell’Associazione Museo dei Ragazzi, si fonda su un approccio polisensoriale in grado di consentire ai giovani partecipanti di scoprire e di esplorare Palazzo Vecchio utilizzando il tatto, l’odorato e l’udito.
L’iniziativa, organizzata da Views Italia (associazione creata da sette giovani disabili visivi provenienti da varie parti del Bel Paese) e dalla sezione fiorentina dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, è promossa dal programma europeo ‘Gioventù in azione!’ e gode del patrocinio di Comune e Provincia di Firenze. A presentarla, stamani in Palazzo Vecchio, l’assessore Rosa Maria Di Giorgi insieme al presidente provinciale Uici Antonio Quatraro.
«Questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi – è un esempio di come si può passare da politiche di stampo assistenzialico a politiche inclusive, anche se ancora resta molto da fare in questo senso. A Firenze, come nel resto del nostro Paese, sono ancora tante le persone disabili che continuano a essere invisibili e prive di diritti concreti. L’obiettivo è assicurare la massima autonomia, l’integrazione e l’inserimento sociale alle persone diversamente abili. Per queste ragioni diamo molta importanza all’ ‘Ausilioteca’, un servizio comunale che opera nel settore delle disabilità e rappresenta un importante riferimento per le scuole fiorentine e regionali, sia per la formazione che per la consulenza alla scuola ed alle famiglie».
«Non dimentichiamo – ha aggiunto Rosa Maria Di Giorgi - che questo stage è promosso da un programma europeo. Far crescere l’identità europea è un obiettivo fondamentale e ciò è possibile intensificando gli scambi e le relazioni internazionale non solo tra istituzioni ma anche tra le comunità ed i giovani. Come nel caso di questo stage».
«Politiche e iniziative per includere, perché – ha concluso l’assessore - i disabili devono poter stare in mezzo a tutti gli altri e sentirsi parte attiva della società».
«La nostra associazione – spiega Quatraro - da tempo è impegnata in iniziative finalizzate a scambi giovanili internazionali. Nel 2006 una delle nostre giovani, Vanessa Cascio, ha svolto un periodo di volontariato civile europeo a Liegi, presso Views International. Ora proprio Vanessa, insieme al gruppo Views Italia, ha organizzato questo stage, che vuol favorire lo scambio di idee e di esperienze, e promuovere le autonomie, la cultura europea e la conoscenza del nostro territorio grazie al turismo accessibile».
In virtù della collaborazione del Comune di Firenze, e in particolare dell’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, i partecipanti allo scambio internazionale saranno ospitati nel convitto dell’Istituto per ciechi Aurelio Nicolodi. E durante il loro soggiorno andranno a visitare Palazzo Vecchio.
Ma il programma di “Let Your Body Speak” prevede anche la possibilità di fare sport per non vedenti, come torball, calcetto e baseball, di cimentarsi nel teatro e nella danza, e di partecipare a dibattiti e attività culturali.
Infine, durante la serata conclusiva del 30 luglio i protagonisti del raduno metteranno in scena – guidati da Irene Stracciati e Giuseppe Comuniello dell’Associazione Strenensemble e da Massimo Alì e Leonardo Venturi del Teatro a Manovella, - un piccolo spettacolo di danza e di teatro, per mostrare il meglio di ciò che hanno appreso durante le giornate fiorentine. L’appuntamento, a ingresso libero, è alle 18.30 al circolo Baragli dell’Uici, in via Cocchi 17. A seguire, aperitivo internazionale, con cibi provenienti dai vari Paesi partecipanti.
«Una bellissima sfida per i nostri giovani che, per togliere quella patina stereotipata sulla mimica e la gestualità proprie dei ciechi, realizzeranno un workshop proprio sulla danza – ha sottolineato Quatraro – ci fa poi molto piacere che i ragazzi siano ospitati all’Istituto dei ciechi, una struttura che per la prima volta in tanti anni si apre ad iniziative del genere. Ecco, ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un periodo florido per questo glorioso istituto fiorentino, che continua a svolgere un ruolo importante nell’emancipazione dei ciechi italiani. L’augurio è che l’amministrazione riesca a dare le migliori risposte alle nuove esigenze della formazione di chi non vede».
Grazie al percorso di visita messo a punto da Paola Pacetti, la grande varietà e ricchezza dei materiali utilizzati nei secoli per la costruzione di Palazzo Vecchio verranno esplorati con il tatto, a partire dai grandi blocchi di pietra forte del nucleo medievale dell’edificio, dalle porte delle quali si potranno scoprire la diversità delle dimensioni (molto grandi e piccolissime, come quella di imbocco della Scala del Duca di Atene su via della Ninna), per proseguire nei Quartieri monumentali con i diversi marmi. Particolare attenzione verrà dedicata alla lettura tattile dei pavimenti cinquecenteschi - nei quali emergono due imprese del duca Cosimo I de’Medici: il capricorno e la tartaruga con la vela – di alcune cornici dei grandi camini e alla scoperta delle diverse dimensioni degli ambienti.
Nel piccolo teatro del Museo – che si trova nel Mezzanino - musiche e profumazioni cinquecentesche, associate al dialogo con animatori-attori che impersonano Giorgio Vasari e la duchessa Eleonora di Toledo, e alla possibilità di esplorare le molte ricostruzioni degli abiti maschili e femminili della corte medicea consentiranno di restituire ai visitatori anche l’emozione della conoscenza della diversità nelle idee fra l’oggi e lo ieri, con particolare riferimento al corpo e al linguaggio della moda. (fn)