Bilancio, Grassi (Spini per Firenze): "Slitta a settembre la verifica degli equilibri e la ricognizione dei programmi prevista entro il 31 luglio"

“Verranno effettuate solo variazioni minimali, sarà predisposto il finanziamento ponte per il Teatro Comunale e la verifica degli equilibri di bilancio preventivati mentre la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi verrà rinviata a settembre, venendo così meno alla prescrizione inserita nel parere, parte integrante del bilancio approvato dal consiglio comunale, dei revisori dei conti”. È quanto dichiara Tommaso Grassi (Spini per Firenze) riportando quanto annunciato dall’assessore al bilancio Angelo Falchetti nella seduta della prima commissione consiliare che si è svolta oggi pomeriggio.
“L’assessore Falchetti ha motivato la scelta con la completa incertezza dei fondi e dei trasferimenti che arriveranno da Stato e Regione dal 2011. Una situazione che rende difficile la programmazione, influenza le scelte per l’anno in corso. Si tratta di una scelta che può avere una sua motivazione anche se avremmo preferito vedere gli effetti della manovra sul bilancio già assestato, in modo da avere il dato chiaro. Però – sottolinea ancora Grassi – non possiamo accettare che, con questa scusa, la giunta venga meno alle richieste dei revisori dei conti riguardo alla verifica degli obiettivi che il bilancio del Comune si era posto rispetto in merito sia alla riduzione della spesa corrente sull’acquisto dei beni, sui costi per il personale, sulle prestazioni di servizi, che alla previsione di ottenere una dismissione immobiliare, tramite alienazioni, la cui non realizzazione, dichiarava lo stesso organo di revisione nel marzo, ‘avrebbe inficiato la realizzazione dei programmi e degli equilibri di bilancio’”.
“La giunta - continua ancora l’esponente di Spini per Firenze – ha deciso di rinviare una situazione di bilancio che, non centrando i risultati di riduzione di spesa corrente e di entrate da alienazioni,èper la maggior parte completamente da riscrivere. Ancor più grave risulta la scelta di approvare, entro fine luglio, una variazione che, a causa dell’aumento dell’indebitamento dell’ente per l’accensione del prestito ponte per la realizzazione del Teatro della Musica, andrà a modificare il patto di stabilità. Patto di stabilità che temiamo non sarebbe stato rispettato se si fosse provveduto a rivedere le troppo rosee previsioni inserite a marzo nel bilancio”.
“Aspettiamo infine di conoscere dall’organo di revisione il parere sulla variazione di bilancio minimale, preannunciata dall’assessore Falchetti, e l’espressione ufficiale sul nuovo orientamento del Comune riguardo alla verifica degli equilibri” conclude Grassi. (mf)