Motorini ‘truccati', Locchi (PdL): «Controlli più severi per accertare gli abusi e individuare le officine che alterano i mezzi»

In una mozione l'esponente del centrodestra chiede al sindaco anche di «promuovere una campagna di sensibilizzazione sul grave pericolo rappresentato da questa moda»

Campagna di sensibilizzazione sul grave pericolo rappresentato dai motorini ‘truccati’. Controlli più severi da parte della polizia municipale per accertare gli abusi e individuare le officine che alterano i motori. E’ quanto propone, in una mozione, il consigliere Alberto Locchi (PdL) sottolineando che «questa pratica di potenziare viene ampiamente diffusa anche tramite gli strumenti di comunicazione largamente consultati proprio dai giovani, quali la rete informatica ove è possibile effettuare scambi di informazioni nonché reperire la presentazione tecnica delle diverse gradazioni di elaborazione che è possibile realizzare e dei relativi costi, con il raggiungimento di una velocità segnata fino a 115-120 chilometri all’ora».
«Sono frequenti – ricorda l’esponente del centrodestra nel documento - i gravi incidenti che coinvolgono giovanissimi alla guida di ciclomotori di 50cc per i quali, secondo il codice della strada, la velocità massima consentita è di 45 chilometri all’ora e che prevedono il conseguimento di uno specifico certificato alla guida».
«Oltre il 60% dei ciclomotori 50cc – prosegue la mozione - subiscono elaborazioni del motore in dotazione che li rende inidonei per l’uso stradale in quanto finalizzate all’aumento delle prestazioni in maniera non proporzionata alle caratteristiche strutturali del mezzo, con conseguente compromissione della sicurezza per i conducenti».
Secondo Locchi è quindi «necessario intervenire per arginare i comportamenti illegali promuovendo sia un severo controllo sui ciclomotori ed una rigida applicazione delle sanzioni nei confronti dei proprietari dei mezzi, sia l’individuazione delle officine che effettuano le pericolose modifiche in oggetto». (fn)


Questo il testo della mozione:

MOZIONE
Oggetto: campagna contro l’elaborazione dei ciclomotori 50 cc
IL CONSIGLIO COMUNALE
Rilevato che sono frequenti i gravi incidenti che coinvolgono giovanissimi alla guida di ciclomotori di 50cc per i quali, secondo il codice della strada, la velocità massima consentita è di 45Km/h e che prevedono il conseguimento di uno specifico Certificato alla guida;
Appreso che oltre il 60% dei ciclomotori 50cc subiscono elaborazioni del motore in dotazione che li rende inidonei per l’uso stradale in quanto finalizzate all’aumento delle prestazioni in maniera non proporzionata alle caratteristiche strutturali del mezzo, con conseguente compromissione della sicurezza per i conducenti;
Verificato che la pratica di potenziare i ciclomotori di 50cc viene ampiamente diffusa anche tramite gli strumenti di comunicazione largamente consultati proprio dai giovani, quali la rete informatica ove è possibile effettuare scambi di informazioni nonché reperire la presentazione tecnica delle diverse gradazioni di elaborazione che è possibile realizzare e dei relativi costi, con il raggiungimento di una velocità segnata fino a 115-120 km/h;
Ritenuto che sia necessario intervenire per arginare i comportamenti illegali sopramenzionati promuovendo sia un severo controllo sui ciclomotori ed una rigida applicazione delle sanzioni nei confronti dei proprietari dei mezzi, sia l’individuazione delle officine che effettuano le pericolose modifiche in oggetto;
Ritenuto peraltro che, poichè all’utilizzo di ciclomotori alterati fanno ricorso particolarmente i giovani notoriamente propensi alla ricerca di emozioni e poco attenti al pericolo, sia opportuno un richiamo forte anche da parte delle istituzioni alla responsabilità e all’attenzione nei confronti di queste insidiose ed illegali pratiche
INVITA IL SINDACO
Ad attuare una campagna di sensibilizzazione mirata ai giovani nonché ai genitori e/o ai soggetti responsabili sul grave pericolo determinato dall’illegale pratica di aumento delle prestazioni dei ciclomotori 50cc;
a garantire un severo controllo sui ciclomotori in oggetto per l’accertamento degli abusi che sono causa di gravissimi incidenti e la conseguente applicazione delle sanzioni previste dal codice della strada;
a promuovere inoltre un’azione della Polizia Municipale mirata, in occasione dei suddetti controlli e degli eventuali accertamenti di abusi, all’individuazione delle officine presso le quali sono stati realizzati gli interventi illegali e/o dei rivenditori dei kit per le elaborazioni stesse, al fine di contrastarne il grave ed irresponsabile comportamento.

Alberto Locchi
Firenze, 13 luglio 2010