L'assessore Di Giorgi: «Stiamo lavorando perché il prossimo anno le scuole ricordino il massacro di Srebrenica»

«Stiamo lavorando perché il prossimo anno le scuole ricordino il massacro di Srebrenica e altre tragedie del ‘900». E’ quanto ha annunciato, questo pomeriggio durante la seduta del consiglio comunale, l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi dopo la comunicazione di Leonardo Bieber (PD) sul massacro di oltre ottomila musulmani avvenuto nel 1995.
A Srebrenica, città della Bosnia Erzegovina, nel luglio di 15 anni fa in cinque giorni furono uccise oltre ottomila persone. Questa la ricostruzione fatta dalla ong BIRN Justice Report in base alle sentenze del Tribunale dell'Aja e del Tribunale di Sarajevo per crimini di guerra. Assediata per tre anni, Srebrenica - dichiarata nel 1993 'area protetta' dall'Onu - fu conquistata dalle truppe del generale Ratko Mladic, comandante militare dei serbi di Bosnia, tuttora ricercato dalla giustizia internazionale con l'accusa di genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità, l'11 luglio 1995, dopo un mese di incessanti bombardamenti.
Il 12 luglio i soldati di Mladic cominciarono a dividere gli uomini, tra i 15 e i 65 anni, da donne, bambini e anziani. Gli uomini vennero uccisi o portati in varie strutture nell'area di Bratunac. Tutte le donne, i bambini piccoli e gli anziani vennero invece deportati con dei pullman verso Tuzla entro la sera del 13 luglio. Fra il 12 e il 23 luglio, una parte degli uomini e ragazzi che si erano avviati verso Tuzla attraverso i boschi vennero fatti prigionieri in varie località, ed alcuni si arresero. Si stima che nel pomeriggio del 13 luglio ci furono oltre sei mila prigionieri musulmani. Le prime esecuzioni di massa cominciarono nel pomeriggio del 13 con la fucilazione di 150 musulmani a Cerska, e si conclusero il 16 luglio, quando cominciarono gli scavi delle fosse comuni. Un mese e mezzo dopo, militari e poliziotti serbo bosniaci per occultare le prove del massacro esumarono e riseppellirono i corpi delle vittime in altre località della zona.
« A Srebrenica una logica aberrante si abbatté sugli inermi, sugli innocenti – ha sottolineato l’assessore all’educazione – con queste iniziative nelle scuole non vogliamo solo rendere omaggio alle vittime di quella tragedia di 15 anni fa ma proteggere le future generazioni da deliranti ideologie ispirate dall’odio razziale». (fn)