Sarra: "Per il PdL necessario l'azzeramento dei vertici locali"
Questo l’intervento del consigliere comunale PdL e coordinatore provinciale di GenerazioneItalia Riccardo Sarra.
“Finalmente qualcuno ha il coraggio di dire le cose come stanno! È quanto ha fatto l’onorevole Italo Bocchino che, con la richiesta di dimissione dell’onorevole Denis Verdini da coordinatore nazionale del PdL, ha chiaramente indicato quale debba essere il faro che guida e indirizza l’azione politica del partito: trasparenza e limpidezza dei comportamenti.
In altre parole, come qualche giorno fa aveva sostenuto il presidente Gianfranco Fini, non si può più tollerare che anche il minimo sospetto di comportamenti non improntati alla massima correttezza possa sfiorare la classe dirigente del PdL.
Indipendentemente dalle responsabilità penali, se ci sono, che accerterà eventualmente il magistrato, le responsabilità politiche in questa vicenda sono evidenti. Il ministro Claudio Scajola, del resto, si è dimesso per molto meno. Anche in Toscana e a Firenze, come evidenziano le cronache di questi giorni, il partito ha sofferto e soffre della inadeguatezza di una guida politica non solo non limpida sul piano dei comportamenti politici ma anche fallimentare sul fronte dei risultati elettorali.
Per evitare il rischio di una possibile implosione del PdL locale, come fa temere il ‘tutti contro tutti’ di questi giorni, è forse più opportuno che siano convocati con urgenza gli Stati Generali del partito e non si proceda, come se niente fosse accaduto, con nomine ai vertici locali improvvisate e punitive nei confronti dei dissidenti che forse possono essere accusati di ‘ingratitudine’, ma che almeno hanno la ‘dignità’ di farsi carico di denunciare una situazione ormai insostenibile.
Premessa necessaria alla ripresa di una azione politica unitaria alternativa alla sinistra non a parole ma sul piano programmatico e dei comportamenti è l’azzeramento dei vertici locali. Su queste basi GenerazioneItalia Firenze è pronta a lavorare per un nuovo PdL e per il recupero della perduta credibilità”.
(mf)