Rendimenti della linea 1 e alternative al passaggio del Duomo, Grassi (Spini per Firenze): "Il Comune affida un incarico esterno. Quale valore hanno le linee individuate sul piano strutturale?"

“Un incarico da quasi 25.000 euro  è stato affidato dal Comune di Firenze ad una società fiorentina per valutare i rendimenti della linea 1 della tramvia e valutare comparativamente 5 soluzioni alternative al passaggio da Piazza del Duomo della linea 2, rimettendo in discussione tutte e tre le linee", lo  afferma Tommaso Grassi, consigliere comunale del gruppo Spini per Firenze.
“Si parla nella descrizione dell’incarico - dice ancora Grassi - di cinque scenari alternativi: il primo, secondo e terzo scenario vedono il tracciato della linea 1 diventare Rosselli, Careggi o SMN, Valfonda Careggi e la linea 2 nel primo SMN, Lavagnini, Libertà, nel secondo SMN Lavagnini, Libertà, San Marco, Martelli e SMN, Unità e Duomo e nel terzo SMN, Lavagnini, Indipendenza, San Marco Libertà, il quarto e quinto scenario vedono la linea 1 passare da Rosselli, Careggi, e la linea 2 nel quarto passare da SMN, Nazionale, Indipendenza, San Marco, Libertà, e nel quinto SMN, Nazionale, Indipendenza e Libertà”.
“Oltre ad apparire subito evidente che la linea 3 è scomparsa ed è divenuta un prolungamento della linea 1 - aggiunge Grassi - ci chiediamo, davanti ad opzioni così differenziate e diversificate, quale valore abbiamo le linee tracciate sul Piano Strutturale, che individua per la linea 2 un tracciato assai preciso. Chiediamo chiarimenti all’Amministrazione Comunale che nelle diverse Commissioni Consiliari ha negato sempre che fossero state definite delle alternative, su cui dibattere, e che la soluzione prospettata nel Piano Strutturale sarebbe stata quella definitiva. A questo punto ci chiediamo anche quale sia l’utilità di una valutazione comparativa che, appare condivisibile, ove richiama la delicatezza del contesto in cui si opera (centro storico), che avanza considerazioni riguardo all’acustica e al consumo del suolo e sottolinea la necessità di interazione con il TPL e con il traffico privato.”
“Crediamo sia indispensabile - conclude Grassi - avere delle risposte riguardo a questa novità in Commissione ambiente e trasporti e conoscere se i tempi imposti dal Ministero sono cambiati visto, che nella Giunta del 7 dicembre si parla dell’impegno di presentare il progetto alternativo al passaggio del Duomo entro 6 mesi a partire dall’approvazione delle linee tramviarie 2, fino a SMN, e 3.1 da parte del Ministero, avvenuta a fine gennaio. Ci devono essere stati nuovi accordi con il Ministero, altrimenti qualsiasi slittamento provocherebbe il rischio di perdere i finanziamenti”.(lb)