Disegno di legge sulle comunità giovanili, Torselli e Cavini (PdL): «Dal Parlamento uno schiaffo ai giovani italiani»
«Dal Parlamento uno schiaffo ai giovani italiani». Così il consigliere Francesco Torselli (PdL) e Fabio Cavini, componente dell’esecutivo regionale della Giovane Italia, commentano il rinvio in commissione, alla Camera dei Deputati, del disegno di legge sulle comunità giovanili presentato quest’oggi dal Ministro Giorgia Meloni.
«Uno schiaffo – hanno proseguito Torselli, che è anche dirigente nazionale della Giovane Italia, e Cavini – proprio nel momento storico peggiore in cui ci sarebbe bisogno di interventi contro il disagio e a favore della prevenzione delle devianze».
«Stamattina alla Camera – hanno spiegato – è andato in scena un dibattito di bassa levatura, fatto di offese inaccettabili mosse da personaggi politicamente irrilevanti ad una storia e ad una militanza vecchia di decenni e che, condivisibile o meno, ha sempre fatto della purezza, della trasparenza e dell’onestà le proprie bandiere.
Chi ha attaccato il disegno di legge sulle comunità giovanili sia dai banchi della maggioranza, che dell’opposizione, dovrà spiegare ai giovani italiani il perché non si è voluto approvare un provvedimento che offriva loro la possibilità di creare strutture aggregative, assolutamente scevre da ogni appartenenza ideologica, in tutte le città d’Italia. E non si venga a raccontare la favola che esistono altre priorità: nessuna di esse si affronta con i 12 milioni di euro richiesti dal ddl. La verità è che in troppi, a destra come a sinistra, si ricordano dei giovani solo durante le campagne elettorali»
«Mi associo all’appello al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – ha aggiunto Torselli - già avanzato da alcuni miei colleghi consiglieri comunali di altri Comuni italiani, affinché il Governo sostenga le comunità giovanili che sono una bandiera, non ideologica, ma sociale per tutti i giovani, di qualsiasi orientamento. Il Presidente Berlusconi, a differenza di altri esponenti politici, soprattutto dell’opposizione, a sempre dimostrato nelle parole e nei fatti di avere a cuore i giovani e adesso, auspichiamo davvero, un suo intervento che si rivelerebbe estremamente necessario e chiarificatore».
«Nella nostra regione il dibattito su questo tema è stato affrontato diverse volte – hanno ricordato i due dirigenti della Giovane Italia – ricevendo pareri positivi anche da esponenti della maggioranza di centrosinistra che ragionano veramente nell’interesse dei giovani e non con sugli occhi le bende dell’ideologia e del colore politico».
«Penso ad alcuni assessori del mio Comune con i quali è possibile lavorare in sinergia – ha precisato Torselli - e con i quali sarebbe possibile, una volta che questo decreto diventasse legge dello stato, lavorare per aprire anche a Firenze spazi destinati all’aggregazione giovanile ed al volontariato sociale».
«Nella speranza che il disegno di legge sia approvato dal Parlamento prima possibile – hanno concluso Torselli e Cavini – vogliamo esprimere tutta la mia solidarietà agli onorevoli Barbara Saltamartini e Fabio Rampelli, vittime di accuse false e pretestuose di un certo centrosinistra che bene farebbe a guardare agli scandali di casa propria prima di parlare; al Ministro Meloni vanno invece i nostri più sentiti complimenti per aver gestito la cosa con autentica signorilità e con quella dedizione e quella passione che riconciliano davvero i giovani con la politica». (fn)