Giocoli e Badò (PdL): «Bene il parcheggio sotterraneo in piazza del Carmine. Ne serve uno anche sul lungarno della zecca per i bus»
«Finalmente risentiamo parlare dello storico parcheggio sotterraneo in piazza del Carmine. Storico perché ormai da anni tutti ne parlano, tutti vogliono accaparrarsi i meriti, ma del parcheggio non vi è traccia. Ancora una volta, a sollevare il problema, non è stata l'amministrazione comunale, nonostante le insistenti richieste dei residenti e dei commercianti, ma bensì un articolo di giornale». E’ quanto sottolineano la vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli e il consigliere al Quartiere 1 Andrea Badò.
«Già da anni, con il nostro gruppo – hanno sottolineato i due esponenti del centrodestra - portiamo avanti una battaglia, insieme ai comitati, ai residenti che ha come obiettivo, dare il via ai lavori per questo progetto. Anche perché, con la realizzazione di quest'ultimo, potremo finalmente spostare la porta telematica che si trova attualmente in borgo San Frediano all’angolo piazza de' Nerli nella sistemazione più consona in borgo San Frediano, all’angolo con piazza del Carmine, dando nuovamente vita a questa zona».
«È singolare pensare – secondo Giocoli e Badò – che l'amministrazione comunale non voglia sentir parlare di parcheggi sotterranei, quando a chiederlo sono i residenti come nel caso di piazza del Carmine, ma si fa in quattro, quando a volerlo non è nessuno come nel caso di piazza Indipendenza, che già è afflitta da altri problemi, degrado, panchine divelte, bivacco e microcrimanilità.
Prima Renzi poi Stefano Marmugi, in campagna elettorale hanno dato sfoggio della loro disattenzione verso i cittadini promettendo più volte, per accaparrasi qualche voto, tutto questo ai cittadini. Adesso è venuto il momento di mantenere queste promesse»
«Vista poi l'idea di un parcheggio nel lungarno della Zecca – ha concluso la vicecapogruppo del PdL - perché non farlo per i pullman turistici come a San Pietro a Roma? In questo modo si eliminerebbe una bruttura che danneggia lo ‘sky line’ di Firenze e l'aria sarebbe anche più respirabile». (fn)