Auto e mezzi ecologici del Comune, Grassi (Gruppo Spini): "Il Pd boccia la nostra mozione per il rinnovo del parco veicolare ad emissioni zero"

"Dov'è finito l'ambientalismo dichiarato di Renzi?"

 

“Stamani, dopo l’audizione in commssione bilancio del direttore alle risorse finanziarie e dell’ambiente, che ci hanno presentato lo stato delle cose per quanto riguarda il parco veicolare del Comune, è stata bocciata una mozione presentata dal nostro gruppo, che chiedeva al Comune di orientarsi nella programmazione del rinnovo del proprio parco mezzi, ove la tecnologia lo permettesse, esclusivamente verso l’acquisto di veicoli ad emissioni zero (come gli elettrici), ibridi e comunque con emissioni inferiori ai 120 g CO2/Km". Lo ha detto il consigliere del Gruppo Spini Tommaso Grassi che ha aggiunto "E' stata bocciata la possibilità di  sollecitare i consiglieri nominati nelle aziende partecipate dal Comune ad adoperarsi affinché fosse presa in considerazione l’opportunità di utilizzare per le proprie attività mezzi ad emissioni zero o ibridi, anche in forme consorziate tra aziende o tramite presa a noleggio di tali mezzi ed infine a sollecitare le aziende municipalizzate e le aziende di trasporto pubblico, nel rinnovo del parco veicolare, ad includere nel costo totale di vita dei mezzi da acquistare il livello di consumo energetico, di emissioni di CO2 e di emissioni inquinanti, così come previsto dalle tabelle 1, 2 e 3 della Direttiva del Consiglio dei Ministri. Con il nostro documento ritenevamo di stimolare il Comune ad andare oltre al condivisibile obiettivo di riduzione dei mezzi in dotazione, attraverso razionalizzazioni, sostituzioni ed eliminazioni sia dei mezzi più vecchi, e quindi più inquinanti, che di quelli con maggior numero di chilometri. Ci domandiamo dove sia finito il dichiarato ambientalismo della maggioranza e di Renzi. La mozione, riteniamo, sarebbe stato un utile strumento, che solo la politica può offrire, per superare la dicotomia tra gli aspetti attinenti al bilancio del Comune e la questione ambientale ed ecologica della proposta da noi avanzata. Infatti il bilancio economico dell’Ente, purtroppo non tiene conto dei costi indiretti che una scelta come quella dell’acquisto di mezzi inquinanti comporta rispetto all’uso di mezzi ecologici, ed è quindi palese che la scelta da noi avanzata potrebbe portare un aumento, seppur lieve, dei costi, o a parità di investimento un minor numero di mezzi sostituiti, che comunque potrebbe essere compensato da una riduzione del numero complessivo. A proposito degli sprechi economici e dell’inquinamento inutile, allora ci chiediamo quanto incide sul bilancio comunale il limite, ormai presente da anni, di avere due soli punti per il rifornimento del parco vetture del Comune di Firenze sull’intero territorio, uno collocato alle Due Strade e uno a Campo di Marte, così da costringere, solo per effettuare un pieno di benzina, ad effettuare chilometri su chilometri alle vetture del Comune con perdite di tempo negli spostamenti per i dipendenti ? Quale risultato economico, con riduzione dei costi per manutenzioni, assicurazioni e spese fisse, potremmo avere se alcuni servizi del Comune, che usano le vetture saltuariamente e per piccoli tragitti utilizzassero i servizi del car sharing presenti sul territorio o prendessero a noleggio i mezzi ? Su questi aspetti presentiamo, oggi stesso, una interrogazione per conoscere delle stime concrete e comparative.Credevamo - ha continuato Grassi- e continuiamo a credere che l’uso da parte del Comune di mezzi ecologici ad emissioni zero non possa essere limitato o persino scartato sia in nome di politiche, forse immediatamente più economiche per il bilancio del solo Comune, ma che vanno ad incidere sulla salute dei cittadini e sulla tutela dell’ambiente, o basandosi su esperienze, ormai datate 10 anni fa, che non hanno garantito risultati soddisfacenti: anche solo quello che 5 anni fa era all’avanguardia, adesso è un ricordo lontano che è stato sostituito da nuove e migliori tecnologie già sperimentate in Italia e nel mondo.”

(lb)

Si allega l'interrogazione

 

 

Interrogazione

 

Oggetto: Parco mezzi del Comune di Firenze: sprechi per i rifornimenti e riduzione delle spese con servizi collettivi

 

 

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

 

Constatato dai dati forniti dalla Direttore del Comune di Firenze che il parco veicolare del Comune di Firenze è composto da 946 mezzi, 366 auto, 131 moto, 121 ciclomotori, 90 autocarri, 32 bus, 66 macchine operatrici, 16 rimorchi, 80 motocarri, 26 mezzi promiscui;

 

Constatato dai dati forniti dalla Direttore del Comune di Firenze che il parco veicolare del Comune di Firenze, risulta molto vecchio, e che l’orientamento è di una sua sostituzione e riduzione delle auto a servizio degli uffici del 10% per il 2010, equivalenti a 25 auto in meno

 

Verificato che sull’intero territorio comunale sono presenti solo due distributori, uno alle Due Strade ed uno a Campo di Marte per il rifornimento del parco veicolare del Comune di Firenze

 

SI INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

Dove sono dislocati i 946 mezzi in dotazione agli Uffici del Comune di Firenze

 

Se corrisponde al vero che esistono soltanto due distributori convenzionati con il Comune fi Firenze presso i quali i dipendenti sono autorizzati a far rifornimento dei mezzi del Comune di Firenze

 

Se e a quanto ammonta la stima dei chilometri percorsi per ciascuna auto del parco veicolare del Comune per recarsi presso il punto di rifornimento più vicino rispetto alla propria sede naturale

 

Se e a quanto ammonta la spesa stimata per il consumo della benzina e l’usura dei mezzi stessi per il solo tragitto dalla sede, presso la quale sono dislocati i mezzi, e il punto di rifornimento più vicino finalizzato solamente ad effettuare il rifornimento di carburante,

 

Se e a quanto ammonta la stima del tempo impiegato ed il relativo costo per i dipendenti che devono effettuare il rifornimento dei mezzi del Comune

 

Se è stato valutato e quali sono le conclusioni rispetto alla possibilità di ridurre i costi per le manutenzioni, le assicurazioni e le spese fisse, che si potrebbero ottenere se alcuni servizi del Comune, che usano le vetture saltuariamente e per piccoli tragitti utilizzassero i servizi del car sharing presenti sul territorio o prendessero a noleggio i mezzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mozione

 

Oggetto: Per il rinnovo ecologico del parco auto del Comune di Firenze

 

 

Il Consiglio Comunale di Firenze

 

 

Considerato

 

che i livelli di inquinamento nella nostra città sono molto elevati tanto da causare nei primi mesi del 2010 più volte lo sforamento dei limiti della presenza di polveri nell’aria;

che le emissioni di CO2 in atmosfera sono le cause principali del surriscaldamento del pianeta che rischia di portare in tempi rapidi gravissime trasformazioni;

 

che l’amministrazione è fortemente impegnata nel potenziamento dei trasporti pubblici onde ridurre l’utilizzo dei trasporti privati;

 

che appare sempre più necessario intervenire comunque sulla qualità dei veicoli e sul tipo di emissioni da questi provocate;

 

che le normative antinquinamento denominate Euro si sono ad oggi concentrate sulle emissioni di sostanze inquinanti specifiche e che i blocchi progressivi della circolazione dei veicoli ha portato ad una diminuzione di alcuni inquinanti come gli NOx, ma non delle polveri;

 

che per limitare la presenza di polveri in atmosfera, causate da tutti i veicoli ma in particolare dalle motorizzazioni diesel, si dovrebbe ricorrere a blocchi almeno dei veicoli diesel Euro 2, ad oggi bloccati da alcuni Comuni italiani e stranieri tra cui il Comune di Rima, oltre a quelli già esistenti dei deisel;

 

che non esiste ad oggi una normativa nazionale e regionale che regola le emissioni di CO2 in atmosfera da parte dei veicoli;

 

che, a parità di Km percorsi, minori emissioni di CO2 comportano anche minori emissioni di polveri;

 

 

presa visione

 

della nuova Direttiva del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea PE-CONS 3711/08 rivolta alle istituzioni pubbliche “Direttiva del parlamento Europeo e del Consiglio in merito alla promozione di veicoli di trasporto stradale puliti ed energeticamente efficienti”, adottata dal Consiglio il 30 marzo 2009;

 

preso atto

 

 

che la sopracitata Direttiva ha l’obiettivo di stimolare un mercato per i veicoli puliti ed energeticamente efficienti, ed in primo luogo per influenzare il mercato dei veicoli standardizzati prodotti in grandi quantità come auto, autobus e camion, in particolar modo attraverso l’acquisto da parte degli Enti Pubblici di veicoli ad emissioni ridotte;

 

constatato dai dati forniti dalla Direttore del Comune di Firenze

 

che il parco veicolare del Comune di Firenze è composto da 946 mezzi, 366 auto, 131 moto, 121 ciclomotori, 90 autocarri, 32 bus, 66 macchine operatrici, 16 rimorchi, 80 motocarri, 26 mezzi promiscui;

 

che il parco veicolare del Comune di Firenze, risulta molto vecchio, e che l’orientamento è di una sua sostituzione e riduzione delle auto a servizio degli uffici del 10% per il 2010, equivalenti a 25 auto in meno

 

che le previsioni di sostituzioni per l’anno 2010 riguardano il pulmino del cimitero di Trespiano, e della sostituzione di 29 mezzi da lavoro, entrambi previsti ad alimentazione a benzina

 

ritenuto

 

che le istituzioni pubbliche, a partire dal Comune di Firenze, possano e debbano essere in prima linea nel dotarsi, relativamente ai nuovi acquisti, esclusivamente di mezzi ecologicamente più sostenibili, così come previsto dalla Direttiva del Consiglio dei Ministri;

 

impegna il Sindaco

 

nella programmazione di rinnovo del proprio parco veicolare del Comune a prevedere l’acquisto esclusivamente di veicoli ad emissioni zero (come gli elettrici), ibridi e comunque emissioni inferiori ai 120 g CO2/Km;

 

a sollecitare ed invitare ufficialmente i consiglieri nominati nelle aziende partecipate dal Comune di Firenze ad adoperarsi affinché prendano in considerazione l’opportunità di utilizzare per le proprie attività mezzi ad emissioni zero o ibridi, anche in forme consorziate tra aziende o tramite presa a noleggio di tali mezzi

 

a sollecitare le aziende municipalizzate e le aziende di trasporto pubblico, nel rinnovo del parco veicolare, ad includere nel costo totale di vita dei mezzi da acquistare il livello di consumo energetico, di emissioni di CO2 e di emissioni inquinanti, così come previsto dalle tabelle 1, 2 e 3 della Direttiva del Consiglio dei Ministri.

 

 

Tommaso Grassi