Il Pd dalla parte dei giovani contro il consumo di alcol senza regole. Bonifazi e Pugliese: "Rafforzare i controlli sulla somministrazione agli under 16"

Una mozione per chiedere "l'aggiornamento del codice di autoregolamentazione dei pubblici esercizi e il rispetto rigoroso della legge"

Il Pd di Palazzo Vecchio dalla parte dei giovani contro la somministrazione di alcol senza regole e controlli come il fenomeno dei ‘binge drinkers’ (bevitori di 6 unità alcoliche nel giro di un’ora). O il fatto che dei ragazzi di meno di 16 anni possano tranquillamente entrare in un locale e ordinare bevande alcoliche e super alcoliche. A chiedere un giro di vite nei controlli ci ha pensato il Pd di Palazzo Vecchio sollecitato da alcune testimonianze di minori di 16 anni, ma non solo. La mozione proposta dal consigliere Andrea Pugliese e già sottoscritta dal gruppo è stata presentata stamani insieme al capogruppo Francesco Bonifazi. “Non crediamo nel proibizionismo – ha spiegato Bonifazi- ma vogliamo rafforzare i rapporti con tutti i soggetti interessati come le associazioni di categoria affinché si possa svolgere un lavoro comune nell’interesse dei giovani”.
D’altra parte, e ci sono testimonianze alla mano , è facile andare per locali se si ha meno di 16 anni ed ottenere super alcolici senza che nessuno ti chieda i documenti. Ed è proprio da un’indagine spontanea fatta da due ragazzi di 15 anni che non hanno faticato per avere drink pesanti in alcuni locali del centro e dei viali, che è scattata la mozione. “Chiediamo – ha detto Pugliese- al sindaco e alla giunta di intensificare da parte dei vigili urbani e delle altre forze dell’ordine i controlli per il rispetto della legge in merito alla somministrazione e vendita di alcolici in particolare nei confronti dei minorenni. Pensiamo che il rispetto delle norme , da parte di chi compra e da parte di chi vende, sia un invito alla responsabilità , alla consapevolezza, alla comprensione dell’esistenza di limiti che nessuno può varcare”. L’idea contenuta nella mozione è quella di un rapido aggiornamento del codice di autoregolamentazione dei pubblici esercizi in modo da favorire l’applicazione rigorosa della normativa vigente e la formazione dei gestori e dei loro dipendenti sul tema dell’abuso di alcol e della responsabilizzare del personale addetto. (lb)
 

 

Si allega la mozione

5 luglio 2010
Tipo atto: mozione
Oggetto: per un comportamento responsabile nella somministrazione e consumo di alcol nelle fasce giovanili.
Proponente: Andrea Pugliese e altri.

 


IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che, sia a livello nazionale che locale, si registra un trend crescente del fenomeno dell’abuso di alcolici in fasce di età sempre più basse della popolazione, con effetti negativi sulla salute e le condizioni di ordine e sicurezza pubblica;

Considerato che l’uso dell’alcol ad alte dosi cronicamente o saltuariamente è definito “rischioso”
dall’OMS e si associa ad un aumento di morbilità e mortalità; l’uso “rischioso” dell’alcol nei giovani è soprattutto legato al fenomeno del “binge drinkers” (bevitori di almeno 6 unità alcoliche nel giro di un’ora); la morbilità e la mortalità alcol-relata nei giovani è soprattutto associata agli incidenti stradali mortali o con invalidità; il solo approccio proibizionista non è efficace, come storicamente e scientificamente dimostrato ed è necessario anche intervenire sulla domanda, sulle motivazioni culturali e gli stili di vita; il fenomeno dell’uso rischioso dell’alcol richiede interventi complessivi multidimensionali; l’aggravante dell’alcolismo è legato alle modalità del bere;

Accertato che l’abuso di alcolici è stato recentemente la causa scatenante di episodi di intolleranza, di violenza e di vandalismi che alimentano una diffusa percezione di insicurezza anche nella nostra città;

Fatto presente che il contrasto al fenomeno dell’eccessivo consumo giovanile di alcol richiede l’attivazione di una pluralità di strumenti e di soggetti che partendo dalla famiglia si consolidi nei percorsi scolastici, associativi, sportivi attraverso l’educazione, la prevenzione e la cultura della responsabilità e della consapevolezza;

Preso atto dell’attività di prevenzione svolta dai servizi socio-sanitari, dalle scuole e dalle associazioni di volontariato;

Preso atto, inoltre, delle varie campagne informative promosse durante gli ultimi anni e del vigente Codice di autoregolamentazione sottoscritto praticamente da tutti i
gestori dei locali "a rischio";

Richiamate le ordinanze del Prefetto della Provincia di Firenze e del Sindaco di Firenze che prorogano fino al 30 settembre prossimo lo stop alla vendita di alcolici da asporto dalle 22 alle 3 di notte e quello all’eccessivo possesso di birre o vino in bottiglie o lattine;

Ritenuto necessario che questi fondamentali provvedimenti siano comunque accompagnati da nuovi codici comportamentali anche da parte degli esercenti pubblici che possono anch’essi sensibilizzare gli avventori e diffondere il divieto al consumo di alcol per gli under 16;

Considerato comunque che l’efficacia dei provvedimenti di divieto già richiamati è strettamente collegato non solo all’etica del comportamento degli esercenti ma anche all’attività di controllo esercitata dalle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale;

Ritenuto necessario rafforzare ulteriormente l’attività di controllo e vigilanza per garantire il rispetto dei provvedimenti di divieto;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1 – Ad intensificare, anche attraverso una coordinata attività tra i Vigili Urbani e le altre Forze dell’Ordine, i controlli e la vigilanza per garantire il rispetto della legge e di quanto contenuto nelle ordinanze del Prefetto e del Sindaco di Firenze con riferimento alla somministrazione e vendita di alcolici e all’eccessivo possesso di bevande alcoliche;

2 – A coinvolgere le associazioni di categoria per un rapido aggiornamento del codice di autoregolamentazione dei pubblici esercizi in modo da favorire l’applicazione rigorosa della normativa vigente, in particolare per ciò che attiene al divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori”; favorire, in collaborazione con le istituzioni, la formazione dei gestori e del personale dipendente sul tema dell’abuso di alcool e responsabilizzare il personale addetto alla somministrazione sui divieti di consumo di alcool; promuovere l’adozione di misure tendenti ad aumentare il livello di “educazione sociale” dei propri clienti per una “vivibilità” della città più diffusa e condivisa da tutti i cittadini; promuovere con le associazioni di categoria campagne di comunicazione per diffondere quanto contenuto nel codice di autoregolamentazione e sviluppare modalità di “bere consapevole”.