Ex cinema Nazionale, De Zordo: "Come si mette con la legge regionale?"
“Lascia perplessi la messa in discussione della Convenzione tra Comune di Firenze e proprietà per il recupero funzionale dell'ex cinema Nazionale di via de' Cimatori destinandolo a funzioni assimilabili a quelle di teatro-cinema, con relativo supporto - come si specifica più volte - di attività di ristorazione”. Lo afferma la capogruppo di Perunaltracittà Ornella De Zordo.
“Come è noto - ricostruisce De Zordo - il cinema è chiuso dal 1985 e i suoi posti non sono quindi più utilizzabili, visto che la legislazione regionale consente la riutilizzazione dei posti solo entro un anno di tempo dalla chiusura. E la provincia di Firenze ha già un esubero di oltre 4000 posti rispetto a quelli consentiti dalla legge regionale, grazie all'apertura di numerosi multiplex. Come è possibile ipotizzare dunque l'utilizzo di nuovi posti per attività cinematografiche?”.
“Il Comune - prosegue - non può agire in modo svincolato da norme cogenti sulle modalità di realizzazione e utilizzazione delle sale cinematografiche. E, su un piano più generale, si dovrà decidere se privilegiare i piccoli e medi cinema del centro storico e dei quartieri, la cui apertura è una ricchezza per l'intero tessuto culturale della città, o i multiplex che da soli sono dei formidabili ‘consumatori’ di posti. Noi non abbiamo dubbi: vanno sostenuti e incentivati i piccoli cinema diffusi sul territorio per la funzione sociale e culturale che hanno; ma allora dobbiamo ripensare all'apertura di altri multiplex e non procedere con questa scelta che di fatto si pone come alternativa all'altra”.
“Se si recupera un contenitore prestigioso del centro storico - conclude De Zordo -è bene dichiarare con trasparenza l'effettiva destinazione e la reale attività che vi è prevista, senza trascurare il ‘dettaglio’ niente affatto trascurabile su chi alla fine beneficerà dell'intervento”. (edl)