Sistema giudiziario, Bieber (Pd): "Gravi effetti della manovra sui giovani magistrati"

Il consigliere porta in consiglio le ragioni della protesta degli avvocati, magistrati e lavoratori degli uffici giudiziari

L'allarme sugli effetti della manovra economica sul sistema giudiziario è stato lanciato questo pomeriggio in consiglio comunale dal presidente della commissione cultura e sport Leonardo Bieber (Pd) che ha reso noto i contenuti della protesta delle organizzazioni aderenti al patto per la Giustizia del Distretto Toscano espresse nell'assemblea che si è svolta giovedì mattina nella sede del Tribunale in San Firenze. “Questa manovra varata dal Governo - ha detto Bieber – colpisce in maniera iniqua, indiscriminata e casuale: penalizza gravemente i giovani magistrati, incidendo in maniera rilevante sulle retribuzioni degli stessi soprattutto nella prima fase della carriera con un taglio circa il 25% dello stipendio, spinge i più anziani a lasciare la magistratura, a causa delle misure sul trattamento di fine rapporto e di fatto finisce per paralizzare tutto il sistema giudiziario. Il momento di crisi economica che richiede a tutti sacrifici- ha detto poi Bieber - non deve essere una scusa che giustifica i tagli al comparto giustizia: al contrario, va ricordato, come il cattivo funzionamento della giustizia influisce negativamente anche sulla nostra economica, disincentivando gli investimenti, soprattutto esteri e mina fortemente la fiducia nelle istituzioni e la convivenza civile alla base della nostra democrazia”.
Bieber ha poi ripreso le proposte del Patto di Giustizia e per i cittadini sottoscritto un anno fa dai rappresentanti delle magistrature, dell'avvocatura, dei dirigenti e del personale amministrativo (Associazione Nazionale Magistrati, Organismo Unitario Avvocatura, Associazione magistrati Corte dei Conti, Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi; FP CGIL, Uilpa Uidag, la Federazione lavoratori Pubblici, RDB Cub) che ogni giorno lavorano per il buon funzionamento della giustizia, al fine di fornire un servizio rapido ed efficiente che garantisca il diritto alla “ragionevole durata” dei processi civili e penali: da nuove norme che snelliscono le procedure ad una quantità di personale adeguata al funzionamento degli uffici, dalla riforma dell'ordinamento forense all'istituzione di una magistratura “non togata”, da un nuovo assetto della geografia giudiziaria a risorse adeguate per attuare il processo telematico ed un'appropriata formazione per il personale. Il presidente della commissione cultura ha concluso dicendo: “Il sistema giudiziario oggi è stato indebolito da un progressivo e costante de-finanziamento e da leggi ad personam che ne hanno svilito le funzioni: questa manovra, accompagnata alla legge sulle intercettazioni, rischia seriamente di dare il colpo finale al settore della giustizia". (lb)