Ex cinema Nazionale, il vicesindaco Nardella: "Una convenzione chiara e trasparente per restituire questo immobile alla città"
“Con quest’atto e in piena trasparenza, il Comune dopo vent’anni restituisce alla città un immobile abbandonato, garantendo l’interesse pubblico, creando nuovi posti di lavoro e riqualificando un luogo importante del centro storico: credo che approvare la convenzione per l’ex-cinema Nazionale sia nell’interesse di tutta la città”. Sono le parole del vicesindaco Dario Nardella, che è intervenuto oggi in consiglio comunale nel dibattito sulla delibera con lo schema di convenzione sul recupero della vecchia sala cinematografica in via dei dei Cimatori.
"Questo atto – ha sottolineato il vicesindaco – non è una variante urbanistica né un cambio di destinazione d’uso, ma uno schema di convenzione (previsto dal Testo unico degli enti locali) che si rifà ad una norma rigorosa già votata dal consiglio, che ha come obiettivo quello di sottrarre a speculazioni questo tipo di immobili, grazie al principio che vede il 70% della superficie destinata all’attività culturale e il 30% ad attività di natura commerciale”. “La convenzione è molto chiara ed è frutto di un rapporto positivo e trasparente fra l’amministrazione e il soggetto privato proprietario dell’immobile, in cui ciascuno si prende le sue responsabilità. Inoltre – ha precisato Nardella – la convenzione contiene una clausola che consente all'amministrazione comunale di rescinderla, nel momento in cui non vengano rispettati gli impegni sottoscritti”. “O noi restituiamo alla città gli immobili vuoti e dismessi utilizzando questo tipo di strumenti - ha concluso il vicesindaco - o continueremo ad avere importanti pezzi di città abbandonati e morti”.
(ag)