Forte di Belvedere, Bertini (PdL): «La struttura rimarrà ancora sotto sequestro. Per colpa dei ritardi dell'amministrazione»

Per l'esponente del centrodestra «grave che solo ora si sia affidato ad un tecnico esterno il compito di redige il piano di sicurezza, necessario per far togliere i sigilli»

«L’assessore alla cultura Da Empoli ci ha confermato oggi, in consiglio comunale, che il Forte di Belvedere è solo un costo a carico dei cittadini». Lo ha detto il consigliere Stefano Bertini (PdL) commentando la risposta alla sua domanda di attualità.
«Un’amministrazione capace già da tempo avrebbe fatto fruttare al massimo un bene così importante per Firenze – ha sottolineato l’esponente del centrodestra - prendiamo atto che per l’ennesima volta l’assessore alla cultura, dopo aver espresso riserve sul comportamento del Comune e sui ritardi, ha nuovamente garantito che il nuovo piano di sicurezza sarà presentato nei prossimi giorni e che questa atto garantirà, alla fine di luglio, il dissequestro della struttura, ancora con i sigilli del tribunale».
«Queste parole – ha commentato Bertini – non dissipano i nostri dubbi, anzi li alimentano ulteriormente. Siamo poi rimasti sbalorditi dall’apprendere, sempre dall’assessore da Empoli, che solo da poco tempo un tecnico esterno è stato incaricato di redige il piano di sicurezza, fondamentale perché il Forte di Belvedere possa rientrare nella disponibilità dell’amministrazione. Si tratta di un compito gravoso e importante che doveva essere stato affidato subito, al momento dell’insediamento della nuova giunta: i sigilli della magistratura sono stati apposti ormai da anni. Si è preferito, invece, approvare un progetto per la sistemazione di alcune fioriere».
«Il risultato di questo immobilismo – ha concluso il consigliere del PdL – è che il Forte rimarrà ancora chiuso. Chi pagherà il costo dei mancati introiti? Naturalmente i cittadini che saranno costretti anche a sborsare soldi per il mantenimento della struttura». (fn)