Galli (PdL): "Ecco tutte le promesse mancate di Renzi nel suo primo anno di mandato"

"Di questo passo, nel 2014 ci servirà un'enciclopedia. Purtroppo, a perdere non sarà stato solo il sindaco, ma anche Firenze"

Dalla Cittadella Viola sfumata alla stazione dell’Alta Velocità che resterà ai Macelli nonostante le tante ipotesi alternative messe in campo; dalla ztl di notte che andava abolita e poi è stata riproposta fino agli uffici comunali che dovevano essere spostati nel Multiplex di Novoli e non lo saranno: sono queste, secondo il centrodestra, alcune delle “promesse mancate” da parte del sindaco Renzi nel suo primo anno di mandato. Il capogruppo del PdL Giovanni Galli le ha raccolte in un elenco, che lui stesso definisce “un memorandum a beneficio dei cittadini e del sindaco, perché ne ‘spara’ talmente tante che alla fine magari qualcuna se la dimentica. Certo, non avrà lo stesso fascino mediatico dei 100 punti o dei 100 luoghi, ma in compenso avrà il pregio di essere un elenco di fatti concreti”.
“Non ci siamo affatto divertiti nel fare questo lavoro di scavo nelle dichiarazioni ai media da parte di Renzi – ha commentato Galli –. E non ci siamo divertiti perché siamo preoccupati: di questo passo, nel 2014, alla scadenza dei suoi 5 anni da sindaco, ci serviranno i volumi di un’enciclopedia per stilare l’elenco di tutte le cose non fatte. Allora, purtroppo, a perdere non sarà stato solo il sindaco, ma anche Firenze. Nonostante le continue accuse da parte del PD, noi del PdL una nostra idea di città l’abbiamo, eccome: basta riprendere in mano il mio programma elettorale. Ma, visto che a vincere è stato Renzi, spetta a noi come opposizione controllarne l’operato, e sottolineare ciò che non va nell’amministrazione. Ebbene, al primo posto, a un anno dal suo insediamento, ci mettiamo proprio le troppe cose prima immaginate, poi promesse ai fiorentini, e poi smentite dai fatti”.
Ecco l’elenco stilato dal capogruppo PdL sulle “promesse mancate di Renzi”.
Strisce viola
“Gli spazi per le auto a pagamento sotto casa che i fiorentini avrebbero potuto comprare dal Comune si sono rivelati una bufala di proporzioni cosmiche: è bastato consultare il codice della strada per smentire l’annuncio del sindaco”.
Ridisegno totale di ztl e zcs
“L’unica cosa fatta resta la chiusura al traffico di piazza Duomo: tutto il resto, la suddivisione delle aree della ztl così come delle zcs è rimasto nella testa del sindaco. E, a proposito di piazza Duomo, la fretta – per finire nei notiziari e sulle colonne dei giornali di mezzo mondo, non per altro – nella realizzazione del provvedimento, ha causato come contraccolpo una mezza paralisi del trasporto privato e pesantissimi disagi nei trasporti pubblici. Non crediamo che ai fiorentini sia bastato il tardivo ‘mea culpa’ da parte di Renzi: l’arrabbiatura e i disagi restano a tutt’oggi. E non vorremmo che alla fine rispuntasse, per risolvere i problemi, il tram sotto il Battistero”.
Parcheggi degli ospedali gratis
“La promessa: parcheggi gratuiti per chiunque va a visitare un malato o si reca per cure nelle strutture ospedaliere; risultato: solo le prime due ore gratis, il resto a pagamento. Con, in più, la ‘tassa’ degli extracomunitari che chiedono il pedaggio, e ti rigano la macchina se gli dici di no”.
Uffici del Comune nel Multiplex di Novoli
“Pur essendo perfettamente a conoscenza delle controversie legali sull’immobile, un giorno Renzi si è svegliato con in testa questa idea meravigliosa: svuotiamo tutti gli uffici delle direzioni comunali del centro e delle periferie, e spostiamoli tutti nel previsto cinema multisala di Novoli. Peccato che la proprietà dell’immobile non la pensasse così. In rapida ritirata, Renzi ha allora cominciato a dire che sì, forse lì ci sarà un cinema…”.
Area di Castello e Cittadella Viola
“Anche qui, per l’ennesima volta, Renzi ha fatto i classici conti senza l’oste. Ha parlato – l’ultima volta in occasione della presentazione dei ‘100 luoghi’ in consiglio comunale – di realizzare il nuovo stadio e il parco a tema, la nuova pista per l’aeroporto e anche il previsto Parco della Piana. Peccato solo che tutto non ci stia, come gli ha fatto notare il presidente della Regione Rossi. Ma non solo: la Fiorentina intende per ‘Cittadella Viola’ tutt’altro rispetto a quanto detto da Renzi, e Fondiaria, che è proprietaria dell’area, non è stata neppure consultata. Risultato: la Cittadella, ‘grande valore aggiunto per la città’ non si farà”.
Stazione Tav alla Fortezza
“Il sindaco, dopo aver cavalcato la protesta popolare contro il progetto della stazione Foster, dichiarando che agli ex Macelli lui quell’opera non la voleva, ha ipotizzato di tutto: dalla stazione-non stazione alla ‘mini-Foster’. L’ultima versione ‘venduta’ ai giornali era quella di spostare la stazione dell’AV all’interno della Fortezza da Basso. Risultato: Ferrovie gli ha sbattuto l’uscio in faccia (con l’aiuto della Regione). Per inciso, il PD a Palazzo Vecchio non vuole neppure effettuare la VIA sulla Foster”.
Ztl notturna
“Tempi di crisi. Il sindaco-grande comunicatore lo sa, e allora cosa fa per ingraziarsi i commercianti in campagna elettorale? Promette di abolire la chiusura del centro storico nelle notti dei week end voluta dall’ex assessore Cioni. Piovono applausi (e voti, e perfino qualche commerciante candidata nella sua lista). Arriva l’estate e, oplà! Il giocoliere Renzi fa la capriola e rispolvera, pari pari, lo stesso provvedimento di Cioni. Poco importa che il provvedimento non aiuti a rendere più vivibile il centro per i residenti e al contempo peggiori le cose per i commercianti già in crisi”.
Seves
“’Salveremo Seves’ aveva giurato il sindaco. Ad oggi, l’unico impegno da parte dell’amministrazione comunale è affidato a una dichiarazione in consiglio comunale da parte del vicesindaco Nardella, e riguarda la destinazione d’uso dell’area dove sorge la fabbrica. ‘Non la cambieremo’ ha giurato Nardella. Bene. Qualche idea su cosa fare per scongiurare la chiusura dello stabilimento e la disoccupazione per gli operai? Non ci risulta. Nessun incontro è stato chiesto per mettere intorno a un tavolo i proprietari con gli enti del territorio”.
Rivoluzione Ataf e Quadrifoglio
“Fu una delle prime mosse del sindaco: azzerare i vertici delle Spa strategiche per il Comune. Una vera e propria ‘rivoluzione’ alla francese, con tanto di teste che rotolavano (metaforicamente). Dopo un anno ci chiediamo: cosa è migliorato nei servizi di trasporto pubblico e pulizia della città? Sui bus Ataf, l’unica novità – rimandata a un futuro lontano – riguarda il colore dei mezzi. Il servizio per i cittadini, dopo la chiusura di piazza Duomo, è ulteriormente peggiorato; in compenso, biglietti e abbonamento sono più cari. Per quanto riguarda Quadrifoglio, se si eccettua il timido inizio del nuovo servizio ‘sweepy jet’, è tutto rimasto com’era, nonostante il ‘super manager’ voluto da Renzi alla presidenza. Strade e marciapiedi sono sudici oggi come lo erano ieri. Ma anche qui, la Tia è aumentata. E allora ci sorge il sospetto: non è che i rincari siano serviti a ripagare le liquidazioni di presidenti e amministratori cacciati?”.

“Questo – ha concluso Galli – è solo il primo capitolo di un libro bianco che il PdL di Palazzo Vecchio andrà scrivendo, per ricordare con cadenza periodica ai fiorentini tutte le cose non fatte dal nostro sindaco. Appuntamento alla prossima puntata dunque: il materiale (purtroppo) non ci manca di certo”.

(fdr)