Scuola, consiglio straordinario al Quartiere 5 con l'assessore Di Giorgi

Approvato ordine del giorno sul tempo pieno

Il Consiglio del Quartiere 5 ha dedicato una seduta straordinaria al tema della scuola, aperta da una relazione dell’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi.
«E’ importante – ha spiegato l’assessore Di Giorgi – intervenire sul territorio, per condividere con i Consigli di quartiere e con i cittadini le politiche e gli interventi che l’amministrazione mette in campo a sostegno dell’istruzione. Interventi importanti, che permettono di mantenere alta la qualità dei servizi ai cittadini, nonostante le risorse sempre più esigue di cui possono disporre gli enti locali. Firenze ha scelto di continuare a investire sulla scuola, perché è qui che crescono i cittadini del futuro e perché siamo convinti che formazione e educazione siano fondamentali per rispondere alle sfide che la crisi economica ci impone».
L’assessore ha tracciato il quadro della situazione, con le difficoltà legate al taglio degli organici che «comporteranno l’impossibilità di soddisfare tutte le richieste per il tempo pieno delle prime classi delle scuole primarie, con 24 classi in meno, rispetto alle 97 previste».
«Grande apprezzamento – ha commentato Federico Gianassi, presidente del Quartiere 5 - per la scelta dell’amministrazione comunale di prevedere importanti risorse a bilancio per i servizi educativi. Grande rammarico, invece, e grande preoccupazione per le scelte nazionali che riducono le risorse per la scuola. In una fase di crisi la tutela della scuola e dei servizi educativi debbono essere priorità per tutte le istituzioni."
Al termine della seduta, il Consiglio di quartiere ha approvato, con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza (SEL, PD, IDV) e della Lista Spini e l’astensione di PdL e Centro Destra per il Quartiere 5, un ordine del giorno in cui si chiede al «sindaco di Firenze di farsi portavoce presso l’ufficio scolastico regionale e al MIUR affinché rispondano alle esigenze delle famiglie che hanno richiesto il tempo pieno, istituendo 24 nuove sezioni». (fn)
 

Questo il testo dell’ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

Consiglio di Quartiere 5 – Seduta del 30.06.2010

IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 5

Premesso che
Il DL n. 112/08 (convertito dalla legge 133/2008) all’art. 64 stabilisce, tra l’altro, che nella scuola statale “devono derivare per il Bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456.000.000 di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di Euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di Euro per l’anno 2011, e a 3.188 milioni di Euro a decorrere dall’anno 2012”;
Visto
L’articolo 4 della legge 169/2008, che nell’ambito degli obiettivi di razionalizzazione della spesa di cui al suddetto articolo 64 afferma “…che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.”
Considerato che nel prossimo anno scolastico:
- Gli organici della scuola in Toscana, per effetto del DL 112/08 e della circolare del ministero della Istruzione Università e Ricerca n. 37 del 18/04/2010 “Dotazioni organiche del personale docente per l’anno 2010-2011”, risultano decurtati di 1294 docenti e di 773 unità di personale addetto alle segreterie e alla vigilanza;
- Nella provincia di Firenze non saranno attivate 75 prime classi di tempo pieno nel totale di quelle richieste nelle scuole elementari;
- Nella provincia di Firenze nelle scuole elementari ci saranno 570 alunni in più e 48 insegnanti in meno;
- Nel comune di Firenze, su un totale di 97 classi che hanno fatto richiesta del tempo pieno, ben 24 ne rimarranno senza e che, nel caso si riesca ad articolare un tempo scuola su tempi più lunghi, ciò sarà possibile solo grazie a “spezzoni” orari con la conseguente presenza di un numero estremamente rilevante di insegnanti e a scapito della qualità del progetto formativo;
Considerato altresì
Che a causa di tali pesanti tagli delle risorse e degli organici per la scuola statale è impossibile attuare quanto enunciato all’articolo 4 della legge 169/2008, ovvero che ”…si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.”, ed infatti per un quarto delle classi per le quali le famiglie hanno fatto richiesta del tempo pieno non è stato concesso l’organico necessario per ottemperare a tale richiesta;
Vista
la mozione n. 587/2010 approvata dal Consiglio Comunale “ Tagli per 7.832 milioni di euro alla scuola statale entro il 2012” che impegna il Sindaco e la Giunta a prendere gli opportuni contatti con il Governo affinché si possano ricercare soluzioni per evitare i tagli sul bilancio della scuola statale;
la mozione n. 592/2010 approvata dal Consiglio Comunale “Per invitare il Sindaco ad adoperarsi verso i parlamentari fiorentini per il tempo pieno” che chiede al Sindaco di farsi parte attiva nei confronti dei Parlamentari fiorentini e del Governo perché siano garantite alle famiglie le classi a tempo pieno richieste;
la seduta della commissione servizi educativi e politiche giovanili del Q5 tenutasi il 7 giugno 2010 alla presenza di rappresentanti di molte delle scuole dell'obbligo del quartiere, che hanno riportato le difficoltà attuali e future, a causa delle ulteriori riduzioni d'organico, che le riduzioni di risorse causano al normale funzionamento della scuola pubblica
Considerato
- che il tempo pieno nel corso degli anni si è accreditato tra i genitori come proposta educativa solida e completa, e che tale modello ha contribuito nel corso degli anni ad elevare il livello qualitativo della scuola primaria italiana, livello che viene adesso messo pesantemente in discussione da una politica che vede il mondo dell’istruzione e della ricerca come una mera posta di bilancio da tagliare e non come un asset strategico per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del paese
Che oltre a ciò, il normale funzionamento delle istituzioni scolastiche viene messo costantemente in pericolo dalla mancanza di risorse: per i beni di consumo primari, dalla carta igienica al sapone; per le supplenze, per gli insegnamenti alternativi all’ora di religione, per il recupero scolastico
Rilevato come:
- sia del tutto improponibile tagliare risorse alla scuola, visto che esistono ambiti dove è possibile farlo, ad esempio quello delle spese militari
IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 5
Esprime apprezzamento
per l’azione svolta dalla Giunta Comunale riguardo alla questione dei tagli agli organici nella scuola primaria e per la vicinanza nei confronti delle famiglie riguardo alla copertura oraria delle classi che, pur avendo i genitori fatto richiesta del tempo pieno, dovessero essere attivate a tempo “normale” o comunque non pieno
Ribadisce altresì
che deve essere lo Stato a garantire il regolare funzionamento della scuola pubblica, che non può e non deve essere “scaricato” sugli enti locali
che servizi che consentano di prolungare il tempo scuola, a carico degli enti locali o delle famiglie, pur di qualità, non possono essere considerati sostitutivi dell’orario scolastico
Sottolinea
che proprio in periodi di crisi economica si debbano cercare soluzioni per salvaguardare e sviluppare il mondo della scuola e del sapere
che per riuscire a continuare ad erogare un servizio scolastico, se pure di qualità ridotta ma che per lo meno garantisca la cura e la sicurezza degli alunni, i genitori dovranno contribuire alle spese scolastiche, creando una sorta di discriminazione che esclude chi non può sostenere questa spesa;
CHIEDE
Al Sindaco di Firenze di farsi portavoce presso l’Ufficio Scolastico Regionale e al MIUR affinché rispondano alle esigenze delle famiglie che hanno richiesto il tempo pieno, istituendo 24 nuove sezioni.