Aeroporto, Galli (PdL): "Il PD a Palazzo Vecchio non sa da che parte stare"
“Sull’aeroporto di Peretola, i consiglieri del PD a Palazzo Vecchio sono ostaggio dell’estenuante telenovela tra Comune, Provincia, Regione e comuni della Piana, tutte amministrazioni del loro stesso colore, e non sanno da che parte stare. Per questo ieri in commissione ambiente, dopo aver presentato anche una serie di emendamenti alla mozione del gruppo PdL, i consiglieri del PD non hanno voluto portarla al voto, dichiarando di doverne discutere al gruppo”. Questa la dichiarazione del capogruppo PdL Giovanni Galli, firmatario della mozione a nome di tutto il gruppo.
“E’ un altro esempio significativo della paralisi che impedisce a Firenze di dotarsi di un aeroporto degno di questo nome, tutto grazie all’incapacità da parte degli amministratori di centrosinistra di trovarsi d’accordo tra loro, e di scegliere chiaramente la strada del rilancio economico della città” ha aggiunto Galli.
Il testo del PdL chiede al sindaco Renzi di impegnarsi “a sostenere il potenziamento della stazione aeroportuale Amerigo Vespucci di Firenze promuovendo un rapido adeguamento degli strumenti urbanistici che consentano la definizione degli assetti territoriali necessari alla predisposizione del progetto, tenendo conto, ai fini della compatibilità con il Parco della Piana, dello spazio residuale derivante da un diverso orientamento della pista”; “a garantire il contenimento entro i limiti di legge del livello di inquinamento acustico ed atmosferico che attualmente danneggia la popolazione residente in corrispondenza del cono di atterraggio e partenza degli aerei”; “a promuovere un modello di sviluppo dello scalo fiorentino che consenta un incremento del livello occupazionale sia diretto che indiretto e indotto adeguato alle reali potenzialità di impiego” e “a promuovere la revisione della procedura di affidamento dei servizi esternalizzati al fine di privilegiare l’impiego di aziende locali, nell’ottica delle comprensibili aspettative di ricaduta economica positiva a favore del territorio”.
(fdr)
Segue il testo della mozione
MOZIONE URGENTE
Oggetto: potenziamento dell’Aeroporto Amerigo Vespucci
Proponente: Gruppo Consiliare PDL
IL CONSIGLIO COMUNALE
• Premesso che AdF Spa è titolare della gestione dell’aeroporto di Firenze “Amerigo Vespucci” in concessione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di sviluppare il traffico passeggeri e merci tramite la gestione dei servizi a terra alle compagnie aeree, la gestione delle attività commerciali ai passeggeri e gli investimenti per la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali;
• Ricordato che in data 12 marzo 2010 l’Assemblea degli Azionisti di Aeroporto di Firenze ha approvato il Bilancio di esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2009 dal quale si registra che, rispetto all’anno precedente, l’utile netto ammonta a 3,496 milioni ( 193mila euro di più rispetto al 2008);
• Individuati dall’Azienda come obiettivi per l’anno in corso il miglioramento dei volumi di traffico e dei risultati economico – finanziari;
• Preso atto del recente incontro avvenuto fra il Sindaco di Firenze e il Presidente della Regione Toscana per affrontare il tema delle grandi infrastrutture locali fra cui anche lo sviluppo dello scalo aeroportuale fiorentino e appreso che il Presidente Rossi avrebbe affermato “Peretola deve diventare un vero city airport” per realizzare il quale dovrà essere definito dai tecnici quale sia il miglior orientamento della pista rispetto all’attuale;
• Appreso inoltre che il Presidente Rossi avrebbe sottolineato la necessità di procedere con urgenza al fine di realizzare l’integrazione dello scalo fiorentino con quello pisano, che ha peraltro registrato una forte crescita rispetto alla media nazionale, nell’ottica della creazione di un sistema aeroportuale toscano realmente competitivo in termini di volumi di merci e passeggeri con ricadute positive su turismo, affari e territorio;
• Considerato che il Patto per lo Sviluppo sottoscritto nel 2005 ed aggiornato nel maggio 2010 prevede, ai fini della definizione di una progettazione finale condivisa sullo scalo aeroportuale fiorentino, un percorso di confronto di tutte le parti coinvoltenell’ambito del quale la Provincia si impegna a valutare le ipotesi di sviluppo dello scalo apartire dai risultati dello studio dell’Università di Firenze sui progetti presentati;
• Richiamate le affermazioni dell’ex Presidente della Provincia Matteo Renzi che ha dichiarato “Peretola deve quadruplicare la sua attuale capacità con una nuova pista e un’aerostazione a cinque stelle”;
• Ricordato peraltro che tra i cento punti del programma elettorale del Sindaco Renzi il punto 44 recitava “parallela è più semplice. Girare la pista per non far atterrare sulla testa dei cittadini di Peretola, Brozzi e Quaracchi è l’unico modo per diminuire l’inquinamento acustico e migliorare la funzionalità dello scalo”;
• Considerato infatti che, in virtù dell’attuale funzionalità dell’aeroporto, i cittadini residenti nelle aree di Brozzi, Peretola e Quaracchi, comprese nel cono di atterraggio e partenza degli aerei,subiscono un forte inquinamento atmosferico e acustico, come risulta dai dati rilevati in ambedue le centraline di controllo dell’Arpat, che registrano il superamento dei limiti di leggecon oltre i 60 decibel di media annua a Quaracchi e oltre i 65 decibel intorno a via Pratese;
• Preso atto delle dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli in base alle quali “l’aeroporto di Firenze offre una buona rete di collegamenti nazionali e internazionali. Ma se qualcuno parla di seconda pista ci sono dei problemi perché il sito non è felice e poi perché si è consentito di costruire intorno. Se si parla di pista alternativa invece, va bene, ma guai a parlare di seconda pista che in questo sito non è possibile”;
• Ritenuto che lo sviluppo dell’aeroporto garantirebbe un aumento dei livelli di occupazione diretta, indiretta con l’incremento dell’attività di agenzie di viaggio, strutture ricettive e servizi di ristorazione legati al maggior volume di passeggeri, indotta collegata a fornitori ed operatori commerciali di settore nonché costituirebbe un sicuro volano per l’incremento dell’economia;
• Considerato che si è assistito ad una progressiva riduzione del personale impiegato nello scalo aeroportuale calcolando che l’occupazione diretta conta circa 280 lavoratori su un occupazione complessiva di circa 700 unità, a fronte di una potenzialità di impiego triplicabile considerato l’attuale volume di passeggeri;
• Visto che si è proceduto ad una completa esternalizzazione dei servizi di movimentazione e stivaggio bagagli, di pulizie degli aeromobili nonché del servizio di vigilanza e di ristorazione, con l’affidamento dei servizi ad aziende che non sono espressione del territorio impedendo così la valorizzazione delle risorse locali;
• Ritenuto indispensabile attuare tutte le modifiche all’attuale pista aeroportuale che garantiscano ai lavoratori di operare in condizioni di sicurezza
INVITA IL SINDACO
1) A sostenere il potenziamento della stazione aeroportuale Amerigo Vespucci di Firenze promuovendo un rapido adeguamento degli strumenti urbanistici che consentano la definizione degli assetti territoriali necessari alla predisposizione del progetto, tenendo conto, ai fini della compatibilità con il Parco della Piana, dello spazio residuale derivante da un diverso orientamento della pista;
2) A garantire il contenimento entro i limiti di legge del livello di inquinamento acustico ed atmosferico che attualmente danneggia la popolazione residente in corrispondenza del cono di atterraggio e partenza degli aerei;
3) A promuovere un modello di sviluppo dello scalo fiorentino che consenta un incremento del livello occupazionale sia diretto che indiretto e indotto adeguato alle reali potenzialità di impiego;
4) A promuovere la revisione della procedura di affidamento dei servizi esternalizzati al fine di privilegiare l’impiego di aziende locali, nell’ottica delle comprensibili aspettative di ricaduta economica positiva a favore del territorio.
Per il Gruppo Consiliare PDL
Il Capogruppo Giovanni Galli
Firenze, 29 giugno 2010