Taxi, Fittante (Pd): "Basta con le intimidazioni. Andiamo avanti e si governi senza condizionamenti"
“Quanto contenuto nella nota inviata dalle organizzazioni sindacali taxi al Sindaco ed ai Consiglieri Comunali non solo è inaccettabile ma, soprattutto, comunicato con un tono a dir poco arrogante ed intimidatorio”. E’ quanto sostiene il consigliere del Pd Giovanni Fittante. “Credo – continua Fittante – che su tale argomento sia arrivato il momento di decidere e di dare delle risposte precise e risolutive come ad esempio l’immediato equiparamento delle nuove licenze taxi a quelle già esistenti, senza più distinzioni fra auto bianche e auto gialle Quello che mi auguro è che questa volta si affronti il problema una volta per tutte senza subire nessuna intimidazione e dando una risposta adeguata e seria alla città a tutela degli interessi pubblici e di tutti i cittadini.” A tale proposito Fittante ha chiesto che venga inserita nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale una mozione a firma di Fittante e Pugliese e che ha come oggetto il miglioramento del servizio taxi a Firenze. (lb)
Si allega il testo della mozione
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che la mobilità in una grande città ed in particolare a Firenze, realtà caratterizzata da forti elementi di pendolarità e di turismo di massa, è fenomeno assai complesso da governare sia rispetto alla realizzazione delle necessarie opere infrastrutturali, sia rispetto alla programmazione e all’integrazione dei diversi vettori del servizio pubblico di trasporto;
Considerato che la mobilità per una città è una componente essenziale non solo per la comodità dei cittadini o visitatori ma anche per i benefici influssi sulle attività economiche, e che la lentezza del muoversi da una parte all’altra della città ha degli alti costi per l’economia cittadina ed il singolo utente;
Ricordato che, in questo particolare periodo, Firenze sta vivendo una fase caratterizzata da grandi cambiamenti che richiedono la ricerca dell’integrazione migliore possibile delle diverse modalità del trasporto pubblico e una costante verifica dell’adeguatezza dell’offerta dei servizi alla domanda di mobilità;
Considerato che per migliorare il servizio verso gli utenti sia auspicabile superare la sopracitata diversa modalità di svolgimento del servizio equiparando tutti gli operatori del servizio taxi e riorganizzare il servizio del multiplo;
Ritenuto che nel contesto della pubblica mobilità assume particolare rilievo il servizio taxi, in special modo in una città come Firenze caratterizzata da importanti flussi turistici;
Considerato che il taxi oltre a avere una funzione vitale per permettere collegamenti e spostamenti rapidi nella città è, prima di tutto, un servizio pubblico e non una qualsiasi attività privata;
Considerato che, escluso l’ultimo bando, l’ultimo incremento sostanziale delle licenze dei taxi risale addirittura al 1973, anno in cui, attraverso un bando pubblico, furono assegnate 168 licenze, e quindi a circa 40 anni fa quando la città e le esigenze dei cittadini utenti erano sicuramente ben diverse;
Preso atto che l’attuale programmazione numerica, è costituita da n. 594 licenze taxi e, quindi, di 1 taxi ogni 624 cittadini a differenza di tutte le altre grandi città italiane ed europee dove tale rapporto è di gran lunga inferiore (Milano 1 ogni 292, Parigi 1 ogni 144; Madrid 1 ogni 201; ecc.);
Considerato che le continue disfunzioni del servizio, verificatesi in molteplici situazioni e sempre più oggetto di segnalazioni di protesta da parte dei cittadini (attese di circa 30 minuti in alcuni punti chiave come la Stazione ferroviaria e l’Aeroporto e nei grandi eventi e manifestazioni fieristiche) e considerando "la quasi" impossibilità di reperire un taxi in un tempo accettabile durante le giornate di pioggia e nelle prime ore della mattina e della notte;
Ritenuto che anche da recenti studi comparativi sullo svolgimento del servizio taxi in Italia (“Rapporto Cittalia 2009”, “Il servizio di taxi e di noleggio con conducente dopo la riforma Bersani: un’indagine sulle principali città italiane”, sett. 2008, Banca d’Italia) emergono dati che registrano per la nostra città un’insufficienza del numero delle licenze per Kmq, per 1.000 abitanti e fortemente sottostimato rispetto ai flussi turistici;
Ritenuto, inoltre, che sia necessaria una verifica ed un attento monitoraggio del servizio taxi al fine di favorire la regolarità e l'efficienza dell'espletamento del servizio e di orientare costantemente le modalità di svolgimento del servizio stesso alla domanda effettiva;
Considerata l’importanza fondamentale per il Consiglio Comunale di poter disporre di un rapporto ed un monitoraggio a cadenza annuale sul servizio riferito sia alle condizioni operative della categoria che al servizio offerto all'utenza;
Preso atto, inoltre, che con delib. n. 86 dell’11/12/2006 il Consiglio Comunale per far fronte all’inidoneità di tale programmazione e per assicurare un livello adeguato alla domanda presente sia in termini organizzativi che quantitativi stabilì di rilasciare n. 60 nuove licenze taxi con modalità operative (orario, turni di servizio, quote orarie destinate al servizio taxi multiplo) limitate ad alcune fasce orarie;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. Ad allineare nell’ immediato le nuove licenze a quelle già esistenti per evitare confusione negli utenti che dovrebbero distinguere tra il servizio taxi con auto bianche e quello con auto gialle anche perché tale distinzione non era assolutamente prevista nel bando e per cui, di fatto, dovrebbero essere uguali;
2. A verificare che nello stesso nucleo famigliare non ci sia stato chi ha lucrato vendendo la vecchia licenza dopo averne acquisita gratuitamente un'altra a seguito del bando del 2006. In questo caso, se tecnicamente possibile, procedere alla revoca della nuova licenza;
3. A costituire un Osservatorio Permanente che sia organismo di controllo esterno alle società dei taxi e che metta in essere attività di verifica e di monitoraggio sulla qualità del servizio garantendo la trasparenza ed il costo delle tariffe oltre alle chiamate inevase, prevedendo l’inasprimento delle sanzioni attualmente in essere per i trasgressori;
4. Ad un aumento graduale, nei prossimi 5 anni, di un 10% delle licenze da destinare a veicoli a tasso di inquinamento ridotto, come ad esempio, le vetture a Metano ed elettriche (già nel 1995 un autorevole studio dell’Irpet stabiliva il fabbisogno delle licenze taxi in 156 unità) ;“
5. a promuovere una campagna di sostegno per la conversione graduale entro tre anni delle vetture del servizio taxi attualmente in circolazione verso veicoli dotati di tecnologie innovative: metano, elettrici e/o bimodali, prevedendo un sistema di incentivi;
6. ad intraprendere un’iniziativa presso il Governo ed il Parlamento per modificare la legge n. 21 del 15.1.1992 in modo da eliminare le forti sperequazioni esistenti nelle varie città italiane sul valore effettivo delle licenze e sulle relative modalità di trasferimento.”
7. A riconsiderare il servizio taxi nell’ambito dell’area metropolitana comprendente i Comuni di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Fiesole, Impruneta, Scandicci, Sesto Fiorentino, al fine di creare i presupposti per un servizio taxi unico ed omogeneo a tutto il comprensorio;
8. a modificare l’attuale regolamento di rilascio delle licenze che, prevedendo un bonus per i “collaboratori familiari” crea di fatto dei privilegi per alcuni e una palese ingiustizia nei confronti di tutti gli altri cittadini che vogliono partecipare alla gara di assegnazione delle licenze;
9. A presentare al Consiglio Comunale, entro 10 mesi dall'approvazione della presente mozione e successivamente a cadenza annuale, un rapporto ed un monitoraggio sulle attività del servizio taxi riferito sia alle condizioni operative della categoria che al servizio offerto all'utenza.
(lb)