Ambulanti, Stella e Alessandri (PdL): "Battaglia in consiglio comunale contro la delibera, se dovesse passare, ricorso al Tar"
“La delibera approvata in giunta martedì è un vero atto di guerra nei confronti degli ambulanti fiorentini e del commercio su area pubblica. Fin dal suo insediamento, il sindaco Renzi e l’assessore Nardella hanno mostrato il proprio fastidio nei confronti di questa categoria di lavoratori, e sono arrivati ad aumentare la cosap fino al 100% . Oggi ci troviamo di fronte ad una delibera che prevede, dopo il terzo sforamento in tre anni degli spazi concessi, la revoca della licenza”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Marco Stella e Stefano Alessandri.
“Oggi – hanno aggiunto idue consiglieri – il regolamento vigente prevede per l'occupazione abusiva di suolo pubblico in base all’articolo 14 dell’apposito regolamento, la sospensione dellalicenza per 10 giorni. C'è però un problema e riguarda le modalità con le quali sono state effettuate le misurazioni da parte dei vigili urbani: che il regolamento contenesse ‘criticità’ lo sapevamo ed avevamo espresso le nostre preoccupazioni proprio quando il consiglio comunale stava per approvarne gli articoli 14 e 15. In quest’ultimo, che si occupa delle sanzioni, si legge che ‘ai fini della rilevazione delle sanzioni sopra indicate, si considerano come eccedenti la superficie in concessione le porzioni di suolo effettivamente sottratte all’utilizzo pubblico’. Questo testo si presta a troppe interpretazioni: cosa significa ‘sottratte all'utilizzo pubblico’? Occorre prima fare chiarezza su questo punto, prima di procedere”.
“L’approccio di questo sindaco è completamente sbagliato: il metodo dovrebbe essere piuttosto quello della valorizzazione e della promozione delle attività commerciali – hanno sottolineato Stella e Alessandri –. Il commercio su area pubblica, nel territorio toscano e fiorentino, è un fenomeno importante: la nostra regione conta oltre 12mila aziende sia a ‘posteggio fisso’ che ‘itinerante’ delle quali quasi 4mila si trovano sul territorio fiorentino. Ogni anno il Comune di Firenze incassa dalla Cosap oltre 18milioni di euro e gli ambulanti su suolo pubblico contribuiscono per quasi 5milioni di euro. Il settore è importante sia in termini di livelli occupazionali che in termini di potenzialità. Senza dimenticare gli effettui propulsivi che tali attività possono avere nei confronti del turismo e del commercio tradizionale. Il Comune di Firenze dovrebbe farsi garante di una politica di sostegno e sviluppo destinata alla qualificazione urbana e all’ammodernamento delle aree che ospitano i mercati per sviluppare il ruolo che questi ultimi ed il commercio ambulante svolgono; dovrebbe farsi carico di promuovere interventi per migliorare l’accessibilità dei mercati e delle fiere e la loro capacità di attrazione. Non possiamo non ricondurre il ragionamento del commercio su area pubblica, specialmente nel centro storico, estrapolandolo dal contesto storico culturale in cui si innesta. Non possiamo, quindi, non tenere conto della tutela del patrimonio storico artistico e culturale del centro di Firenze, e per questo dobbiamo sostenere le imprese che, in accordo con l’amministrazione e le associazioni di categoria, attuano singolarmente o associandosi programmi di trasformazioni qualitative delle strutture di vendita per renderle compatibili con il contesto in cui operano. Lavoriamo allora in commissione sviluppo economico e in consiglio comunale per trasformare la delibera, presentando emendamenti e collaborando con tutti coloro, tra forze politiche e associazioni di categoria, che vorranno coniugare rispetto delle regole e valorizzazione delle attività commerciali su suolo pubblico. Se questo non avverrà, siamo pronti a presentare un ricorso al Tar”.
“Prima di punire chi opera in maniera corretta, come gli ambulanti, questa amministrazione pensi piuttosto a liberare Firenze dai venditori abusivi che portano degrado e danneggiano le nostre attività commerciali: questa giunta, nonostante i proclami, non ha ancora fatto assolutamente niente” hanno concluso Stella e Alessandri.
(fdr)