Ztl notturna, Giocoli e Badò (PdL): "Il sindaco, per una volta, ascolti la voce dell'opposizione e apra a un provvedimento diverso che tuteli commercianti e residenti"
Questa la dichiarazione del vicecapogruppo PdL a Palazzo Vecchio Bianca Maria Giocoli e del Consigliere di Quartiere 1 Andrea Badò
“Apprendiamo oggi dai giornali della rivolta dei commercianti del centro: la ztl notturna è diventata la novella dello stento. Ormai quotidianamente assistiamo ai continui ripensamenti del Sindaco Renzi che ogni giorno ci prospetta una soluzione totalmente diversa da quella del giorno prima.
Non vogliamo portare le macchine in centro ma dare la possibilità a tutti i cittadini di accedervi, e questo lo si fa prolungando l’orario della tramvia e intensificando e migliorando il servizio Ataf.
Misure che si rendono necessarie anche solo per il diritto elementare del cittadino a poter essere riaccompagnato presso la propria abitazione. Il centro chiuso e senza trasporto pubblico, specialmente per le donne, significa camminare da sole di notte per tornare a casa o alla macchina.
In più, ricordiamo le difficoltà sollevate da tanti genitori ai quali basterebbero pochi minuti di sosta per riprendere i propri figli in locali situati all'interno della ztl, e che invece sono costretti a lasciare l'auto anche molto lontano e a recarsi a piedi presso quei locali.
Nonostante le grandiose promesse del nostro sindaco Matteo Renzi sulla questione viabilità e sulla sua presunta rivoluzione dell’Ataf, la situazione non è affatto cambiata. Negli ultimi giorni si sono verificati forti disagi, peraltro segnalateci dai cittadini, nelle ore più ‘calde’ della giornata, corse saltate e bus di conseguenza stracolmi stanno creando disagi sempre più forti alla cittadinanza che, ormai quotidianamente, è costretta a confrontarsi con i numerosi ritardi e, talvolta, anche con l’assenza totale del servizio.
La ztl notturna è una delle più grandi sconfitte del Sindaco, dato che in campagna elettorale prometteva di abolirla e adesso a soli 12 mesi di distanza, dato che non è riuscito a trovare una soluzione alternativa, è arrivato addirittura ad intensificarla. Non chiudiamo le porte al dialogo sul provvedimento, ma questa non può essere l'ennesima presa di posizione unilaterale di Renzi: dobbiamo aprire a un progetto condiviso fra maggioranza e opposizione, studiando tutte le possibili alternative per garantire un servizio migliore alla cittadinanza, senza trascurare i diritti dei residenti”.
(fdr)