Galli (PdL): "Renzi, come un bimbo viziato, continua a far lavorare la fantasia e non ascolta le parole del ‘babbo', il presidente della Regione Rossi"

"Su cittadella viola e aeroporto, il sindaco immagina cose che non esistono senza aver parlato con nessuno dei soggetti interessati. Ora basta balle: i fiorentini aprano gli occhi"

“Renzi è come un bimbo viziato. Nel week end trascorso al mare, con paletta e secchiello ha disegnato il piano strutturale di Firenze, facendo il suo bel Castello di sabbia, e a nulla valgono i richiami del ‘babbo’, il presidente della Regione Toscana Rossi: lui sull’area dove dovrebbero sorgere la nuova pista di Peretola, il Parco della Piana e la Cittadella Viola, vuol fare di testa sua. Ci vuole tutto, a dispetto di ettari e metri cubi”. Questa la dichiarazione del capogruppo del PdL Giovanni Galli.
“E’ trascorso un anno dall’insediamento di questa giunta – ha aggiunto Galli –, e ci pare che il tempo delle balle e delle prese in giro debba ritenersi finito da un pezzo: i fiorentini aprano gli occhi sulla vera natura del loro sindaco. Su Castello, Renzi parla di realizzare i progetti del Comune senza considerare che l’area non è sua, e senza averne parlato con nessuno dei soggetti coinvolti; né con la Fiorentina, né con Fondiaria, e senza tenere in alcun conto gli accordi già siglati tra Comune, Provincia e Regione con la proprietà”.
“Rossi è stato chiaro: sì alla nuova pista e al parco, ma la Cittadella non ci può stare – ha sottolineato ancora il leader dell’opposizione di centrodestra –. Ma il sindaco, proprio come un bimbo viziato, fa finta di nulla, e continua coi suoi parti di fantasia. E allora serve che qualcuno spieghi ai fiorentini come stanno davvero le cose: su Castello, ad oggi, l’unica vera novità è la volontà da parte delle Regione di dire sì all’ampliamento dell’aeroporto. Il resto, ciò che Renzi vende come progetti del Comune inseriti nel piano strutturale (il nuovo stadio, il parco a tema), è solo frutto della sua fervida immaginazione”.
“Ma forse – ha concluso Galli – ci sbagliamo. Sì, forse il nostro sindaco non è un bimbo: la sua fantasia infatti va oltre ogni confine, e non è di questo mondo. E allora, Renzi forse è il nuovo E.T. della politica italiana: come il simpatico alieno del celebre film di Spielberg, anche lui distorce qualunque cosa gli capiti in mano”.
(fdr)