Torselli, Cellai, Poli, Gandolfo e Calì (PdL): "Al Quartiere 3 arriva l'assessore manca il consiglio!"
“Tempo pieno nelle scuole e manovra finanziaria del governo: un confronto serrato tra maggioranza e opposizione in occasione di un apposito Consiglio di Quartiere convocato per ieri sera con tanto di ospite illustre da Palazzo Vecchio, l’assessore all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi. Ma nonostante i lunghi preparativi e la presenza dell’assessore, il Consiglio non va in scena per la mancanza del numero legale non garantito da PD e maggioranza, evidentemente già in ferie… E non solo con la mente!”. Questo quanto fatto sapere dai Consiglieri Comunali del PdL Francesco Torselli e Jacopo Cellai e dai Consiglieri di Quartiere Paolo Poli, Giovanni Gandolfo e Matteo Calì.
“Un incontro voluto dalla maggioranza per sciogliere dubbi e incertezze sul tempo pieno e puntare il dito indice contro le sforbiciate della manovra finanziaria, a loro dire, inutili ed inique; - spiega il Capogruppo PdL al Quartiere 3 Paolo Poli - un incontro organizzato da tempo e durante il quale le forze politiche del quartiere volevano esprimere le proprie posizioni e dare rassicurazioni ai cittadini”.
“Tutto concordato, confermato e organizzato peccato che ... mancavano i consiglieri del PD e della maggioranza e per questo la seduta è stata annullata”. Commentano Torselli, Cellai, Poli, Gandolfo e Calì.
“Non pensavamo che neppure alla presenza dell'Assessore Di Giorgi la maggioranza fosse in grado di raggiungere il numero legale per garantire il regolare svolgimento della seduta consiliare - incalzano i consiglieri Calì e Gandolfo -e invece è accaduto proprio questo”.
“Nell'occasione, è stato evidente l'imbarazzo del Presidente Ceccarelli di fronte alla "papera" clamorosa dei suoi consiglieri che spesso dimenticano che oltre agli onori ci sono anche gli oneri, soprattutto per chi governa un'istituzione eletta pubblicamente - sottolineano ancora Calì e Gandolfo -. Il problema colpisce in particolare il PD che, nonostante sembri che abbia cambiato capogruppo, non riesce ancora ad organizzarsi. Tuttavia il gruppo PdL, pur facendo mancare il numero legale alla seduta consiliare, per rispetto dell'Assessore e dei cittadini presenti, ha comunque partecipato al dibattito su tematiche importanti come quelle dell'Istruzione nel Comune di Firenze accettando di partecipare all'udienza pubblica”.
“Un'altra chiara dimostrazione dell'incapacità del Presidente Ceccarelli di poter gestire i lavori del consiglio con questa giunta - precisa Poli -, che da tempo i consiglieri del PdL denunciano. All'interno dei lavori delle commissioni, ci sono grossi problemi di assenteismo e di coordinamento che affliggono il PD ed alcuni consiglieri eletti”.
“La circostanza, che ha dimostrato quanto Ceccarelli non sia riuscito a garantire l'accoglienza giusta all'illustre ospite, trascurando di fatto i sintomi di malessere della maggioranza che lo sostiene – continuano gli esponenti del centrodestra - rappresenta un modo sconcertante per onorare il mandato dei cittadini, dopo un anno di attività della nuova amministrazione”.
“Dopo il risultato del 7 giugno 2009 – spiega ancora Poli - il mio commento alla stampa è stato: gli elettori del quartiere 3 hanno preferito il voto ideologico piuttosto che premiare il cambiamento, confermando alla guida del quartiere Ceccarelli, che rappresenta la continuità della precedente
gestione e, credetemi, una "vecchia" amministrazione (ben nota) non potrà risolvere le criticità che da sempre esistono anche solo cercando di rimediare a ciò che non ha fatto e/o ha fatto male in precedenza. Questa è la conseguenza di quel voto”.
Per Torselli e Cellai “il centrosinistra a Palazzo Vecchio, come in tutti i Consigli di Quartiere, pare aver scaricato nei fatti i membri della Giunta comunale che sostengono. Noi, responsabilmente continuiamo la nostra politica di opposizione, ma anche di dialogo con chi è stato eletto democraticamente dai cittadini, ma è assolutamente necessario che a sinistra si chiariscano bene le idee. In questo modo si penalizza ogni giorno di più la nostra città”.
(fdr)