Musei statali fiorentini, Collesei, Dormentoni e Pezza (Pd) "Preoccupazione per il futuro dei servizi e per le prospettive occupazionali dei lavoratori del settore"
“La recente modifica legislativa voluta dal governo , tramite l'abrogazione dell'art.14 della legge 222 del 2007 introdotta alla chetichella nel dl sulle fondazioni liriche, rischia di fare lo "spezzatino" delle gare di appalto che devono essere bandite nei prossimi giorni dalle Soprintendenze. A Firenze si metteranno a gara probabilmente 4 o più lotti, divisi per grandezza dei musei e per tipologia dei servizi e questo può creare situazioni contrarie alle economie di scala, dove rischiano di essere penalizzati i musei minori". E’ quanto affermano i consiglieri comunali del PD Stefania Collesei, Mirko Dormentoni e Cecilia Pezza che domani alle ore 12 parteciperanno all’assemblea dei lavoratori a Palazzo Pitti. "Chiediamo che l'Amministrazione si faccia carico di approfondire questo problema, poiché l'obiettivo di tenere aperti il più possibile tutti i musei fiorentini e di offrire servizi di qualità non solo nei grandi musei rappresenta l'interesse di Firenze oltre che un obiettivo della nostra Giunta". "Chiediamo che la Soprintendenza informi il Comune sulle linee guida dei bandi e dia garanzie sulla qualità e sulla quantità dei servizi che saranno forniti nella nuova fase e sui risvolti occupazionali".
"Domani al Rondò di Bacco saremo presenti insieme ad altri consiglieri del PD all'assemblea convocata dai lavoratori di Opera Laboratori Fiorentini, azienda che impiega sui servizi museali fiorentini oltre 400 persone e che rappresenta il nucleo fondamentale dell'ATI “Firenze Musei” che fino al 30 giugno ha l'affidamento della gestione".
(lb)