Sicurezza stradale, Locchi (PdL): "Il sindaco promuova una campagna di sensibilizzazione sui motorini ‘truccati' e faccia effettuare controlli nelle officine"

"Per rendere le strade di Firenze più sicure e fermare la strage dei nostri giovani servono atti concreti"

Questo l’intervento del consigliere del PdL Alberto Locchi

“La settimana scorsa l’ennesimo fatto di sangue accaduto sulle nostre strade ha strappato un'altra giovanissima vita al suo futuro, ai suoi genitori ed ai suoi amici. Ancora una volta un ragazzo con il suo ciclomotore si è schiantato al suolo ed è morto. E, ancora una volta, si punta il dito sulla velocità. E’ arrivato il momento, però, di cercare di capire di chi possono essere le colpe e di provare a trovare dei rimedi che vadano oltre la pura e semplice stigmatizzazione del problema.
Velocità dunque…Si, è vero, ma nessuno si chiede questa velocità da dove proviene e perché sia la presunta colpevole di tutti questi fatti nefasti che da sempre portano lacrime e lutti?
Sono andato in giro per la città, ho parlato con gruppi di adolescenti motorizzati, sono entrato nelle officine e sono giunto a delle conclusioni. Anzi, a delle tristi e preoccupanti conclusioni: più del 60% dei ciclomotori 50 cc sono “truccati”. Hanno insomma subito delle modifiche, illegali lo sottolineo, che consentono loro di raggiungere velocità non idonee per le loro caratteristiche meccaniche aumentando, di fatto, i rischi di incidente stradale. E’ inconcepibile che 6 ciclomotori su 10 raggiungano 70 o 80 chilometri di velocità senza avere impianti frenanti adeguati, senza avere pesi idonei per sopportare queste andature, e senza – cosa ancor più grave – che i nostri ragazzi abbiano l’esperienza per poter condurre questi mezzi con prestazioni simili.
Volendo addentrarsi sul perché questo fenomeno sia così diffuso, debbo giocoforza provare a fare una analisi del nostro tempo e di come la maggior parte dei ragazzi oggi vivono la loro crescita: ormai, non si accontentano più di quello che hanno (che è già assai…), non basta più il jeans, ci vuole quello di marca; il cellulare non è sufficiente, ci vuole l’ultimo modello da poter mostrare; si bevono alcolici sin dalla giovanissima età e si fa all’amore in età che sino a dieci anni fa era impensabile. Così, dunque, non basta più il motorino, ci vuole anche una velocità... superiore! Ecco qua, la mia spiegazione, la ricerca della velocità è la fotografia dei nostri tempi, è lo specchio della ricerca continua del qualcosa in più da avere subito. E’ lo specchio di come abbiamo fatto crescere i nostri figli, dandogli tutto, troppo, subito: assumiamoci anche le nostre colpe e non diamo sempre la colpa a qualcosa o qualcun altro, siamo onesti con noi stessi!
E dopo questa breve, ma ho ritenuto doverosa, analisi, desidero scagliarmi con forza anche contro tutte quelle officine e rivenditori che smerciano i vari kit che poi consentono ai ciclomotori di divenire delle moto! Questi signori compiono un atto illegale, per guadagnare poche decine di euro, giocando sulle acerbe personalità dei ragazzi che a 14 o 15 anni si sentono invulnerabili e non pensano alle conseguenze cui vanno incontro.
E’ per questo che è mia intenzione chiedere al Sindaco di intervenire, sia con una campagna di sensibilizzazione che faccia presente ai genitori e ai ragazzi del pericolo ma anche delle responsabilità che si assumono, e la gravità dell’atto che compiono, sia affinché – tramite la Polizia Municipale – si adottino una serie di interventi di controllo sui mezzi in circolazione ma, ancor più, con tolleranza zero, nelle officine dove truccare i ciclomotori è una illegale consuetudine”.
(fdr)