Pranzo-esame degli studenti del settore ristorazione e turismo del ‘Centro di formazione professionale'

Tra gli ospiti l'assessore Di Giorgi e i consiglieri Cruccolini e Di Puccio

Polpettine croccanti di legumi con salsa di sesamo e gazpacho. Tortino di pesce azzurri ai profumi del Mediterraneo. Brodetto di mare con fasolari, cozze, vongole veraci e astice. Risotto dei due mari con seppie e ricci. Spigola arrotolata profumata alle erbe con mazzancolle e pomodorini secchi. Gelati nel tulipanpo e pasticceria mignon. Il tutto annaffiato da Prosecco Valdobbianese, Ingrolia Igp 2009, e Moscato d’Asti, Docg 2008. Un menù da cinque stelle che è stato preparato e servito oggi dagli allievi del settore ristorazione e turismo del ‘Centro di formazione professionale’, settore ristorazione e turismo del Comune di Firenze all’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, ai consiglieri comunali Eros Cruccolini e Stefano Di Puccio ed a numerosi altri ospiti.
Il pranzo è una delle prove di esame che concludono il percorso formativo per 28 allievi dei corsi di cucina, 26 di sala bar e 32 di pasticceria. Per ottenere la qualifica professionale i giovani allievi del Cfp, tutti ragazzi sotto i diciotto anni, hanno svolto un corso di due anni e sostenuto un esame di tre giorni che, oltre a verificare le competenze professionali pratiche acquisite, ha testato le loro conoscenze e competenze nell'igiene, nella merceologia alimentare, nella scienza dell'alimentazione, nelle lingue straniere e nella cultura generale oltre, anche, ad un insieme di discipline che ne hanno completato il percorso formativo.
L'assessore Di Giorgi, ‘padrona di casa’, davanti ad un menu ricco di fantasia ma, nello stesso tempo, rispettoso della tradizione che si è sviluppato con proposte particolarmente gradite agli ospiti, ha voluto ribadire l’importanza che l'amministrazione attribuisce a questi corsi.
«Il Comune, attraverso il Cfp – ha spiegato l’assessore Di Giorgi – risponde alla situazione di disagio sociale e di dispersione scolastica crescente anche nella nostra città. I ragazzi che acquisiscono il nostro diploma trovano lavoro nel 90% dei casi.
Il 10%, addirittura, riprende il corso di studi dopo gli anni ‘professionalizzanti.
I giovani, circa 450 anche per questo anno scolastico, hanno diverse nazionalità e spesso provengono da situazioni familiari e sociali molto critiche».
Una percentuale molto alta, oltre il 80%, dei giovani cuochi, dei pasticcieri e degli addetti al servizio di sala trovano immediatamente una occupazione nel settore, trattenuti, molto spesso, la dove hanno svolto il loro periodo di stage. (fn)

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