Tagli agli enti locali, a Firenze si incontrano gli assessori all'istruzione della Toscana
«È un massacro, l’istruzione pubblica è in ginocchio. Le famiglie non si illudano, non tutti potranno iscrivere i bambini alla scuola dell’infanzia o al tempo pieno: lo Stato ha tagliato risorse e gli enti locali non sono in grado di far fronte alle richieste dei cittadini». Numeri alla mano l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, delegata Anci per il settore scuola, ha incontrato questa mattina a Firenze numerosi ‘colleghi’ dei Comuni toscani.
L’iniziativa aveva come obiettivo fare il punto della situazione e confrontare le scelte fatte da ciascuna amministrazione. Hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Pistoia, Mario Tuci, gli assessori Rita Pieri (Prato), Carla Romiaglia (Livorno), Liviana Canovai (Pontedera), Sandro Fallai (Scandicci) Maria Luisa Bernardi (Follonica) e Lucia Geri (San Marcello Pistoiese).
«A Pistoia, per colpa dei tagli governativi – ha spiegato Rosa Maria Di Giorgi – il servizio scuolabus sarà ridotto drasticamente, se non addirittura cancellato. In tutti Comuni saranno centinaia i bambini che non potranno frequentare la scuola materna. Nonostante questa situazione drammatica, però, nessuno, a Roma, sta ascoltando questo ‘grido di dolore’ che arriva dal Paese».
«C’è poi un problema meno visibile – ha proseguito – e che è invece particolarmente grave: quello della scuola media. Qui abbiamo un’assoluta rigidità di scelta tra due tipi di orario che non consente un’adeguata preparazione degli studenti. Il fatto, ad esempio, di non poter garantire ai ragazzi l’attività nei laboratori avrà gravi conseguenze dal punto di vista educativo».
«Il Governo taglia i fondi – ha aggiunto l’assessore all’educazione – e questa scelta sta producendo un’enorme pressione sociale: Con questi bilanci, però, le soluzioni sono impossibili.. Le amministrazioni locali non potranno coprire le carenze di altri e le famiglie purtroppo, pensano invece che una via di uscita da qualcuno sarà comunque trovata».
«L’incontro di questa mattina – ha concluso l’assessore Di Giorgi – è servito a mettere in ‘rete’ le scelte delle varie amministrazioni locali. Ad esempio abbiamo illustrato alle colleghe ed ai colleghi le decisioni dell’amministrazione fiorentina sulle tariffe, che ha visto l’introduzione di 14 fasce Isee, e sul supporto alle famiglie numerose. Si è concordato anche di organizzare un seminario, nella seconda metà di settembre, dedicato alle valutazioni sull’Isee e sulle tariffe dei servizi, aspetti che dovranno essere riconsiderati e riequilibrati per far fronte ai costi sociali della crisi ». (fn)