Manovra, appello del consiglio comunale al governo per la modifica del decreto legge sui taglio delle risorse alla cultura
“Un appello governo, al ministro per i beni e le attività culturali, al ministro per Istruzione, Università e Ricerca, al Parlamento ed a tutti i parlamentari toscani affinché vengano apportate sostanziali modifiche al taglio delle risorse alla cultura previste nel ‘’Decreto legge recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica’’ che al contrario rappresenta un veicolo per la crescita non solo sociale e culturale dei cittadini ma anche economica di tutto il Paese”. E’ l’appello contenuto nell’ordine del giorno proposto dal consigliere leonardo Bieber(Pd) e approvato all’unanimità dal consiglio comunale con gli emendamenti del capogruppo del PdL Giovanni Galli. Nell’ordine del giorno proposto si chiede al “Sindaco ed alla Giunta di farsi interpreti, nei confronti del Governo e del Parlamento, delle suddette istanze finalizzate ad evitare i previsti tagli al mondo della cultura fiorentino, che rischiano di colpire in modo definitivo ed irreparabile molte delle eccellenze culturali presenti nella nostra città”.
(lb)
Si allega ordine del giorno emendato dal PdL
Atto: ordine del giorno
Proponente: Leonardo Bieber
Oggetto: per il futuro degli enti culturali fiorentini alla luce delle misure finanziarie all’esame del Parlamento.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che l’art. 7 comma 24 del ‘’Decreto legge recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica’’ prevede, rispetto all’anno 2009, una riduzione del 50% dei contributi statali a enti, istituti, fondazioni ed altri organismi culturali;
Osservato che a livello nazionale il taglio delle risorse interessa ben 232 istituti culturali, di cui 33 in Toscana ed addirittura 20 di questi - pari a circa il 10% del totale nazionale e con un profilo qualitativo maggiore - risiedono solamente nella nostra città ed hanno un radicamento profondo nella storia secolare del nostro Paese;
Ritenuto che tali istituti rappresentano una grande risorsa per la cultura nazionale ed internazionale e contribuiscono a fare di Firenze una delle città europee più dinamiche ed attrattive per capacità di conservare, produrre, diffondere cultura e attivare scambi e relazioni internazionali con altri istituti, enti ed Università;
Evidenziato che la nostra città rappresenta nel mondo un esempio unico per numero e qualità delle accademie di libera ricerca, dei musei, delle biblioteche, degli archivi e dei beni culturali presenti nel territorio ed offre una ricchezza incomparabile di strumenti per la ricerca (biblioteche, fototeche, archivi) che ne fanno la sede ideale ed ambita per la formazione dei giovani;
Considerato che i tagli previsti dalla manovra nel settore della cultura appaiono incomprensibili, alla luce della pregressa scarsità di risorse dedicate al settore dal bilancio dello Stato, anche in riferimento a quanto investono gli altri Paesi dell’Unione Europea;
Fatto presente che gli stanziamenti statali sono talvolta fondamentali per assicurare la sopravvivenza, l’attività delle istituzioni stesse (ricerca, didattica, personale, ecc.) e sono spesso indispensabili per partecipare a bandi e progetti di finanziamento europei e/o per attivare borse di studio per giovani ricercatori italiani e stranieri;
Ritenuto che la riduzione delle risorse (sia sui fondi del Ministero per i Beni Culturali che su quelli del Ministero per l’Istruzione Università e Ricerca), già a partire dal 2010, mette in serio pericolo la progettualità e l’attività degli enti e degli istituti fiorentini, quali ad esempio il nuovo Museo della Scienza che, inaugurato il 10 giugno dopo un investimento di 8 milioni di euro (di cui 5 milioni solo da parte dello Stato), è a rischio chiusura per mancanza di risorse destinate al suo funzionamento;
Ritenuto, inoltre, che in una fase di declino economico della nazione, è invece necessario investire risorse adeguate, attraverso politiche lungimiranti, proprio in cultura, ricerca e formazione dei giovani per stimolare l’innovazione e la crescita economica e culturale del Paese;
Evidenziato come i tagli in altri settori della cultura colpiscono anche altre grandi istituzioni culturali fiorentine, e che la riduzione delle risorse destinate alle Regioni e agli enti locali renderanno impossibile compensare i tagli alla cultura previsti nella manovra finanziaria;
Ritenuto di condividere le preoccupazioni espresse, in modo unitario, dai rappresentanti delle istituzioni culturali fiorentine in un incontro informale con il Presidente della Commissione Cultura in data 17 giugno 2010;
ESPRIME
Forte preoccupazione per il futuro degli Istituti culturali fiorentini oggetto dei tagli e, raccogliendo le istanze e le sensibilità di tutta la città e di tutte le forze politiche,
FA APPELLO
Al Governo, al Ministro per i Beni e le attività culturali, al Ministro per Istruzione, Università e Ricerca, al Parlamento ed a tutti i parlamentari toscani affinché vengano apportate sostanziali modifiche al taglio delle risorse alla cultura previste nel ‘’Decreto legge recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica’’, che al contrario rappresenta un veicolo per la crescita non solo sociale e culturale dei cittadini ma anche economica di tutto il Paese.
CHIEDE
al Sindaco ed alla Giunta di farsi interprete, nei confronti del Governo e del Parlamento, delle suddette istanze finalizzate ad evitare i previsti tagli al mondo della cultura fiorentino, che rischiano di colpire in modo definitivo ed irreparabile molte delle eccellenze culturali presenti nella nostra città.