Imprese, Nardella: "Decisive infrastrutture, marketing e sburocratizzazione, ma basta con vecchia concertazione"

Il vicesindaco al convegno di Cna Firenze

Per il rilancio dello sviluppo e per far uscire le imprese dalla crisi sono decisivi alcuni elementi fondamentali, dalle infrastrutture alla sburocratizzazione delle pratiche alla promozione del territorio fino alla lotta alla rendita. L’amministrazione comunale è pronta a fare la sua parte, ma occorre anche che le imprese sappiano che un certo “consensualismo”, un certo modo di fare concertazione è finito. Questi alcuni dei temi toccati dal vicesindaco di Firenze Dario Nardella, che stamani ha partecipato al convegno ‘Le imprese alla ricerca della città’ organizzato dalla Cna Firenze.
Dopo un excursus sulla situazione nazionale e sulla manovra finanziaria “che si ripercuoterà sotto forma di tagli diretti e indiretti, per mancati trasferimenti, sulle Regioni e sugli enti locali”, Nardella ha poi sottolineato le possibili strategie per fare sistema per lo sviluppo della città. “Le infrastrutture - ha detto il vicesindaco - sono decisive per lo sviluppo del commercio e la nostra amministrazione sull’aeroporto ha una posizione chiara. Serve non solo una aerostazione più grande e accogliente, ma anche una nuova pista. Anche il tema del collegamento tra Pisa e Firenze va impostato in termini di strategie aziendali visto che intanto sul piano del collegamento ferroviario siamo rimasti fermi, lasciando spazi all’aeroporto di Bologna e al collegamento dell’Alta velocità”. E proprio sull’Alta velocità Nardella ha ricordato che la stazione Foster comprende anche “27 mila metri quadrati di spazi commerciali, la metà dei Gigli: siamo sicuri che serva davvero a Firenze o è stata pensata a Roma in una logica svincolata dall’interesse del territorio?”.
Nardella ha anche sottolineato che a Firenze molte procedure per le imprese sono state velocizzate e ha annunciato il prossimo collegamento del Suap (sportello unico attività produttive) al Sue (Sportello unico edilizia). Puntualizzando poi il ruolo del marketing territoriale, Nardella ha ricordato che per la promozione del territorio occorre anche qualificare meglio l’offerta per qualificare meglio il turismo. “Costruiamo un’alleanza vera tra artigianato locale e commercio - ha proposto - perché è intollerabile che ci siano artigiani che intagliano statuette di pinocchio a mano e poi non trovano mercato perché sulle bancarelle fiorentine i pinocchio sono made in china”. E sempre a proposito di mercati, Nardella ha ricordato che il recente aumento della Cosap si è inserito in un contesto “dove prevale la rendita di chi affitta e subaffitta il proprio banco”.
Alla fine del suo intervento Nardella ha chiesto una mano alle categorie, ma con metodi nuovi. “Il consensualismo è il primo nemico di chi vuole fare le cose - ha detto -; noi vogliamo studiare nuovi modi di codecisione che non siano la vecchia concertazione che ormai ha fatto il suo tempo. Noi vogliamo sfidare la città e noi stessi: vogliamo avere il coraggio e l’incoscienza di fare qualcosa anche a costo di sbagliare, anziché aspettare, aspettare, e poi non fare nulla”. (edl)