Cruccolini (SeL) chiede l'adesione del consiglio comunale alla manifestazione dei sindaci del 23 giugno contro la manovra

Lunedì mozione del capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà

“Affrontare il tema della mobilitazione dei sindaci contro la manovra e la richiesta al consiglio comunale di Firenze di aderire alla manifestazione promossa dall’Anci che si svolgerà il 23 giugno”. E’ quanto afferma il capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà Eros Cruccolini che lunedì in consiglio comunale farà una comunicazione su questo tema e presenterà una mozione per l’adesione del Comune di Firenze all’iniziativa dei primi cittadini italiani che si stanno mobilitando per la manovra economica varata dal Governo. “Se 8mila sindaci sono pronti a scendere in piazza, manifestando il 23 giugno davanti al Senato in concomitanza della Conferenza Stato-Città in cui saranno in discussione gli emendamenti alla manovra proposti dall’ANCI – dice Cruccolini- significa che le preoccupazioni dei sindaci in merito ai tagli introdotti ai loro bilanci sono più che giustificate, visto che se nulla verrà modificato, questa manovra risulterà del tutto insostenibile, ingiusta e produrrà pesanti effetti sulla vita dei cittadini”. Cruccolini ha sottolineato “che la manovra obbliga i Comuni a tagliare i servizi essenziali per le famiglie. Come sostiene il documento redatto dal direttivo dell’ANCI, l’intervento del governo crea un pesante squilibrio di trattamento: i tagli «pesano per il 90% sull'insieme delle autonomie locali, mentre la centralità statale ed in particolar modo i ministeri vengono toccati in minima parte”. Questa disparità va assolutamente corretta, altrimenti questa manovra si abbatterà anche sulla credibilità stessa del ruolo delle istituzioni locali, sempre più mortificato e penalizzato dalle decisioni del Governo che si configurano sempre più spesso al limite della anticostituzionalità, visto che “il fare politica”, in questo modo, è consentito solo a chi ha soldi e chi non li ha, per non gravare direttamente sulle fasce sociali meno abbienti, ha scarsi ambiti di manovra per operare scelte di politica sociale innovative e solidali. Giustamente i sindaci – prosegue Cruccolini- chiedono tra le altre cose: un riequilibrio dei tagli di spesa fra i livelli di governo, con una maggiore riduzione delle spese di funzionamento dei ministeri; significativa riduzione del peso finanziario a carico della manovra a partire dal 2010; attribuzione ai comuni di una quota certa delle risorse che saranno recuperate dal contrasto dell'evasione fiscale. L’evasione fiscale- ribadisce Cruccolini- è il nodo centrale della questione: non ci sarebbe bisogno da parte del Governo di proporre tagli se tutti pagassero le tasse nella misura dovuta ed i comuni avessero più competenze dirette sul recupero dell’evasione. E’ un argomento che deve essere affrontato una volta per tutte perché ritiene che un Governo non possa proporre sacrifici ai propri cittadini e poi contemporaneamente proporre “condoni” e piccole sanzioni per chi ha portato i capitali all’estero”. Cruccolini ha poi fatto presente come siano i comuni a dover assistere le persone che perdono il lavori, gli anziani che devono andare nelle RSA, le persone che non hanno casa o soldi per pagare l’affitto. (lb)