Presentato il rapporto "Verso un Piano di lotta contro la povertà e per l'inclusione sociale"
“Firenze non è estranea alle problematiche rappresentate in questo rapporto. Nella nostra città siamo in presenza di una povertà diffusa, ma esiste anche quella meno manifesta e non per questo meno preoccupante, che fa seguito alla crisi economica. Nel momento in cui gli ammortizzatori sociali si esauriranno, purtroppo le dimensioni del fenomeno aumenteranno”. Lo ha detto l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi che oggi in Palazzo Vecchio ha presentato il rapporto “Verso un Piano di lotta contro la povertà e per l'inclusione sociale”, che sarà esposto da una delegazione italiana il 25 e 26 giugno a Bruxelles. Erano presenti anche l’assessore regionale Salvatore Allocca, il presidente della Caritas Diocesana di Firenze Alessandro Martini, il presidente dell’Associazione Differenze Culturali e Nonviolenza Don Andrea Bigalli e la coordinatrice nazionale Cilap-Eapn Italia Letizia Cesarini Sforza.
“Siamo disponibili a mettersi attorno a un tavolo per trovare soluzioni adeguate per affrontare il problema della lotta alla povertà – ha aggiunto l’assessore Saccardi – ma ci troviamo inevitabilmente a dover fare i conti con sempre minori risorse. Una strategia seria ha bisogno di investimenti e invece la manovra del governo va a ridurre quei finanziamenti destinati al sociale e ai bisogni delle persone. Nonostante ciò confermo la disponibilità del Comune di Firenze a lavorare insieme su questo tema così importante”.
Il 25 e 26 giugno saranno a Bruxelles tutte le delegazioni dei 27 Stati membri dell'Unione europea per partecipare ai lavori del nono incontro europeo delle persone in povertà. Si tratta di delegazioni composte da persone che hanno vissuto o stanno vivendo l’esperienza della povertà. La delegazione italiana ha preparato il rapporto “Verso un Piano di lotta contro la povertà e per l'inclusione sociale”, a partire da una serie di seminari di approfondimento aperti in una serie di città italiane, che a Bruxelles troverà ulteriore esplicazione in un confronto diretto tra delegazioni nazionali, istituzioni europee e europarlamentari. Il rapporto, composto di vari capitoli, non è esaustivo ma si concentra - sforzandosi anche di dare alcuni suggerimenti sul “che fare” - sulle priorità scaturite dagli incontri nazionali delle persone in povertà: il problema dell'esclusione finanziaria e dei servizi di base; i tanti problemi delle popolazioni Rom e Sinti presenti nel nostro Paese, degli immigrati e dei carcerati ed ex carcerati.(fd)