Rapporto ‘Fondazione Civicum', l'assessore Di Giorgi: «La città cresce investendo nell'istruzione»

«Abbiamo letto con molta attenzione il rapporto ma il giudizio sui nostri servizi non ci sorprende. Eravamo convinti che i ricercatori che hanno analizzato il bilancio del Comune avrebbero notato che in questi anni l’amministrazione ha lavorato per rafforzare e aumentare la qualità dell’istruzione». E’ quanto ha dichiarato l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi a proposito del ‘Rapporto Civicum’ presentato questa mattina a Palazzo Vecchio. La Fondazione Civicum, in collaborazione con il Politecnico di Milano, ogni anno realizza uno studio comparativo sui rendiconti dei grandi Comuni italiani. Il rapporto esamina i dati di bilancio di 23 Comuni (9 di dimensione inferiore a 150.000 abitanti, 8 con popolazione compresa fra 150.000 e 600.000 persone e 6 con più di 600.000 cittadini residenti). Lo scopo della ricerca è aiutare i cittadini a comprendere e valutare le scelte della propria amministrazione.
La Fondazione Civicum sottolinea che «per l’istruzione la spesa a Firenze è decisamente superiore alla media nazionale. Questa funzione assorbe circa il 14% della spesa corrente: spendendo 215 euro per abitante, Firenze è il primo Comune italiano. Il Comune spende più del doppio degli altri per assistenza, trasporto e refezione scolastica». Anche per quanto riguarda gli investimenti «il Comune di Firenze investe in istruzione più della media nazionale».
Quanto agli asili nido nel rapporto si rileva che «il 35% della spesa sociale è dedicato agli asili nido, per i quali la spesa procapite è pari a 100 euro per abitante rispetto ad un dato medio nazionale di 65 euro ad abitante».
«I contributi statali sono progressivamente diminuiti nel corso degli anni – ha ricordato l’assessore all’educazione – eppure l’amministrazione comunale, sia pure con grandi sforzi, è riuscita ad innalzare l’offerta dei servizi ai cittadini. La crescita di Firenze è sempre più ancorata alle risorse che la città ha saputo attivare da sola, finanziando l’incremento della quantità e qualità dei servizi, soprattutto nel campo educativo». (fn)