"Politiche cittadine pensate per l'Università", oggi un convegno a Palazzo Vecchio

L'assessore Giachi: "Dare risposte ad una popolazione formata da 70mila studenti"

“Politiche cittadine pensate per l'Università”: di questo si è discusso stamani in Palazzo Vecchio, nel convegno organizzato dall’assessorato all’Università, ricerca e politiche giovanili nell’ambito di “Universicittà”, progetto che promuove l’integrazione fra la popolazione universitaria e la città. Una popolazione che è formata da circa 60mila studenti, cui si aggiungono i circa 9mila studenti delle università americane e i mille studenti Erasmus.
Il convegno di oggi ha approfondito i temi emersi con l’attivazione dei progetti messi in campo con 'Universicittà’ (dalle informazioni per trovare un alloggio, al noleggio gratis delle bici, all’apertura di spazi dove studiare dopo cena) per “delineare con maggiore precisione il profilo dei bisogni e delle esigenze della popolazione universitaria dell’ateneo fiorentino – spiega l’assessore Cristina Giachi - rispetto alle principali dimensioni di vita (abitazione, lavoro, accesso ai servizi, tempo libero) e a sperimentare azioni strategiche e buone prassi in grado di dare risultati anche sul lungo periodo”. Per questo, a discuterne oggi erano presenti amministratori, responsabili delle politiche giovanili a livello nazionale (fra loro il consigliere del ministro Meloni Mauro Rotelli) e studiosi di sociologia urbana, “in modo da individuare e condividere iniziative a sostegno degli studenti – spiega l’assessore Giachi - che possano rappresentare un modello per le future scelte politiche”.
“Firenze è sede di un grande ateneo – afferma ancora l’assessore - al momento soggetto a una forte pressione per la condizione generale del sistema universitario italiano; nell’università fiorentina si stanno praticando vie nuove di composizione del conflitto generazionale tra professori al limite del pensionamento, per i quali si vorrebbe prevedere un’uscita anticipata che liberi risorse per assumere i più giovani, e appunto i ricercatori in carriera, riuniti in un Coordinamento dei Ricercatori dell’Università di Firenze molto attivo, che chiedono un’assunzione di responsabilità da parte dei loro maestri. A questa popolazione di studenti, giovani studiosi, ricercatori possono essere destinate politiche specifiche di sostegno dirette a soddisfare meglio le esigenze abitative, culturali, di fruizione dei servizi offerti dall’amministrazione municipale”.
 

(ag)