Concorso per i dehors, il vicesindaco Nardella: "Dall'Ordine degli architetti una polemica sterile e infondata"

“Invece di affrettarsi in commenti sciatti e polemiche sterili, infondate e inesatte, l’Ordine degli architetti dovrebbe preoccuparsi di promuovere il più possibile un progetto che è nato proprio con l’obiettivo di valorizzare le tante professionalità presenti fra architetti, ingegneri e designer operati sul territorio. Questa nota è un vero autogol”. Così il vicesindaco Dario Nardella replica alla presa di posizione dell’Ordine degli architetti della provincia di Firenze sul concorso internazionale di idee bandito dal Comune sui dehors nel centro storico della città. “Sono molto stupito delle critiche infondate e inesatte e dai giudizi affrettati espressi dalla nota – afferma Nardella – In primo luogo, non è vero che l’Ordine non sia stato informato e coinvolto. L’amministrazione comunale ha inviato all'Ordine con largo anticipo una bozza del concorso, sul quale peraltro sono arrivati alcuni scarni suggerimenti che in parte sono stati recepiti dagli uffici della predisposizione del testo finale. In Palazzo Vecchio alcuni mesi fa si è anche tenuto un incontro alla presenza del presidente dell’Ordine, per condividere i principi di fondo che hanno portato Firenze ad essere la prima città a realizzare un concorso internazionale di idee su un tema così delicato e importante”. Il vicesindaco aggiunge che l’Ordine “ha dimostrato inoltre una sorprendente superficialità nel citare il dato sulla durata del bando (che sarà aperto non per 45 ma per 60 giorni), nonostante che di questo argomento si sia perfino discusso nella iniziativa pubblica realizzata l’11 giugno scorso proprio in collaborazione con l’Ordine degli architetti. A quella tavola rotonda, oltre che la vicepresidente dell’Ordine Colomba Pecchioli, sono intervenuti autorevoli rappresentanti internazionali del mondo dell’architettura come Stefano Boeri, che ha giudicato il concorso come un’esperienza di altissima innovazione”. Nardella continua affermando che l’Ordine “incorre nuovamente in una inesattezza nel citare il ruolo della soprintendenza che, al contrario di quanto sostenuto, è stata ampiamente coinvolta in una serie di incontri e livello tecnico con i funzionario dello Sviluppo economico, che hanno portato a significative innovazioni nel testo finale. Inoltre ho personalmente invitato la soprintendente Marino a valutare una partecipazione nella giuria, ben consapevole che tale decisione spetta unicamente alla stessa soprintendenza”. "La nomina della giuria alla scadenza del bando – precisa il vicesindaco – è infine un elemento di garanzia e trasparenza nella assegnazione dei premi, così come previsto nella disciplina normativa che riguardano i concorsi internazionali”.

(ag)