Crisi Seves, il Gruppo Spini per Firenze presenta un'interrogazione al sindaco
Un’interrogazione in merito “alla grave situazione produttiva ed occupazionale dell’azienda Seves”. A presentarla sono il capogruppo Valdo Spini e il consigliere Tommaso Grassi del Gruppo Spini per Firenze.
Spini e Grassi ripercorrono le tappe della vicenda, chiedono l’esito degli accordi già intercorsi, e interrogano il sindaco Renzi su “quali siano – all’indomani dell’incontro previsto per il 9 giugno – le azioni che intenda mettere in atto qualora i risultati ottenuti all’interno del medesimo risultino nuovamente non risolutive della situazione”.
(fdr)
Segue il testo dell’interrogazione
Oggetto: in merito “alla grave situazione produttiva ed occupazionale dell’azienda Seves”
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
Ricordato
-che desta sempre maggiore preoccupazione la situazione produttiva ed occupazionale dell’Azienda Seves sita in Firenze, azienda produttrice di mattoni in vetro. Situazione che vede centotrentacinque lavoratori ivi impiegati attualmente in cassa integrazione, e con la prospettiva, così come appreso dalla stampa – che entro il mese di giugno vengano posti nella stessacondizione anche i restanti lavoratori, con la conseguente totale interruzione dei ogni attività produttiva nel sito medesimo.
-che tale situazione è venuta a determinarsi per un progressivo ridimensionamento dell’attività produttiva dell’azienda in questione, e ciò nonostante la crisi del mercato del settore sia meno pensante rispetto a quella che colpisce altri comparti produttivi e nonostante si tratti di produzioni di assoluta qualità.
-che nel corso del tempo erano stati sottoscritti accordi, l’ultimo nel mese di gennaio scorso – a seguito di incontri e tavoli istituiti per scongiurare il ridimensionamento e l’interruzione della produzione di Seves, a cui aveva partecipato, insieme alla proprietà aziendale, gli Enti Locali sul territorio di competenza, le rappresentanzesindacali, anche la Regione Toscana – nei quali era stato preso l’impegno, da parte della proprietà aziendale, a non de localizzare la produzione in altro loco e anzi riattivare pienamente la capacità produttiva del sito fiorentino, grazie anche all’impegno di ammodernamento e riattivazione del forno fusorio, impegni da realizzarsi entro i mesi estivi.
-che, seguito di tali incontri ed accordi era stata di conseguenza smentita – da parte della proprietà aziendale – ogni ipotesi di utilizzare l’area in questione per scopi diversi dall’attività produttive, segnatamente edilizi.
Preso atto
Che ad oggi gli impegni sopra richiamati – nonostante le reiterate assicurazioni - non risultino essere stati adempiuti dalla proprietà e che di conseguenza vi è i rischio concreto e temporalmente vicino di totale interruzione dell’attività produttiva di Seves e della messa in cassa integrazione di tutti i lavoratori dell’azienda stessa
Ricordato inoltre
- Che la pesante incertezza sul futuro dell’azienda Seves e dei suoi lavoratori è stata sottolineata con forza più volte dalle rappresentanze sindacali e che essa ha prodotto una serie di manifestazioni di protesta e scioperi da parte dei lavoratori medesimi.
- che nei giorni scorsi una delegazione di lavoratori della Seves e di rappresentanze sindacali ha incontrato, fra gli altri, l’assessore regionale al lavoro. Incontro a seguito del quale – secondo quanto appreso dalla stampa – l’assessore medesimo ha assicurato il massimo impegno per una più rapida possibile ripresa dell’attività produttiva di Seves
- che il prossimo nove giugno è previsto un incontro fra l’assessore al lavoro della Regione Toscana, i rappresentanti degli enti locali, la proprietà aziendale e i rappresentanti dei sindacati per fare nuovamente il punto sugli impegni da portare avanti circa lo stabilimento Seves
Ritenuta la risposta in aula del ViceSindaco Nardella, insufficiente a chiarire gli interrogativi sollevati dai firmatari riguardo alle prospettive future dell’azienda SEVES
SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
- se fino ad oggi l’Amministrazione Comunale ha promosso delle verifiche sul rispetto dei contenuti degli accordi del 15 giugno e del 1° febbraio,
- se e come intende supportare la Provincia di Firenze nel controllo dell’effettiva realizzazione dei presupposti contenuti nell’accordo del 1 febbraio 2010
- quali azioni intenda mettere in campo per contribuire a far sì che vengano rispettati gli accordi per la ripresa dell’attività produttiva di Seves e scongiurare la definitiva chiusura dell’impianto e le gravi conseguenze sui lavoratori e sull’occupazione
- quali sono stati gli esiti mensili sul monitoraggio e sulle verifiche della cassa integrazione straordinaria così come previsto dall’accordo del 1° febbraio
- di quali strumenti è dotato il Comune di Firenze quando si fa garante degli accordi, come quello sottoscritto il 15 giugno sulla SEVES e di quello del 1 febbraio 2010 in Provincia.
- per quanto sia a conoscenza della Giunta stessa, quali siano le prospettive future dell’azienda in questione dal punto di vista produttivo e occupazionale
- Per sapere quali siano – all’indomani dell’incontro previsto per il 9 giugno – le azioni che intenda mettere in atto qualora i risultati ottenuti all’interno del medesimo risultino nuovamente non risolutive della situazione sopra descritta
Tommaso Grassi
Valdo Spini