Tariffe scolastiche, Di Giorgi: «I nostri uffici sono pronti a aiutare i cittadini nel calcolo dell'Isee»
«I nostri uffici sono pronti a aiutare i cittadini nel calcolo dell’Isee, l’indice reddituale e patrimoniale di ogni famiglia con il quale è possibile, calcolare le proprie tariffe di riferimento nei servizi scolastici. Invitiamo, quindi, i cittadini a farsi supportare dal nostro personale per il calcolo, così da non incorrere in errori».
E’ l’invito rivolto dall’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi che questa mattina è intervenuta in commissione bilancio nell’ambito di una serie di audizioni sui servizi erogati dal Comune.
«Molti – ha aggiunto l’assessore – hanno provato a fare da soli il calcolo Isee per l’iscrizione dei figli all’asilo nido o alla refezione scolastica e sono preoccupati per le cifra che è risultata. Spesso, però, i cittadini commettono errori nel calcolo ed è per questo motivo che gli uffici dell’assessorato sono pronti a fornire tutte le informazioni possibili per aiutarli».
In commissione l’assessore Di Giorgi ha poi illustrato le scelte dell’amministrazione, sottolineando «che in periodi come questo di crisi economica era necessario indirizzarle verso criteri di maggiore equità».
«A fronte di una tessuto sociale che sembra disgregarsi progressivamente – ha spiegato - abbiamo il dovere di mantenere viva una comunità solidale, in cui si sostengono i nuclei familiari in difficoltà, fra cui molte giovani coppie.
Un obiettivo che deve essere allo stesso tempo un dovere e un obbligo per un’amministrazione comunale che vuol garantire a tutti i cittadini la possibilità di accedere a un servizio fondamentale, tanto più quando questo coinvolge i giovani e la loro educazione».
«Per questo, con l’avvio del nuovo anno scolastico, rimoduleremo le tariffe delle mense scolastiche – ha ricordato Rosa Maria Di Giorgi - prevedendo un riequilibrio dei costi con una diversa e progressiva valutazione degli scaglioni Isee, per garantire un aiuto alle famiglie meno abbienti. Le voci che sono circolate fra i genitori, secondo cui ci sarebbero aumenti indiscriminati di un euro a pasto, sono prive di fondamento. Molte famiglie pagheranno meno o avranno quote invariate, per altre ci saranno aumenti di 10 o 20 centesimi, mentre solo chi ha una dichiarazione Isee superiore a 32.500 euro, che equivale a un reddito reale di circa 80 mila euro annui, l’incremento sarà di un euro a pasto».
«Per le mense scolastiche – ha proseguito - sono previsti, inoltre, aiuti alle famiglie numerose con sconti sul secondo figlio e successivi che frequentino il servizio, e rilevanti abbattimenti percentuali calcolati sul numero totale dei figli, sotto i 26 anni anche non frequentanti, per quei nuclei con dichiarazioni di valore Isee non superiori a 22.500. Le nuove tariffe introdurranno sgravi per i redditi più bassi e incrementi progressivi per quelli più alti. Il limite per la quota minima di un euro o per l’esenzione, dietro segnalazione dei servizi sociali, sarà elevato da 4 mila a 5.500 euro di valore Isee dichiarato. Fra 5.500 e 15 mila euro di valore Isee dichiarato ci saranno diminuzioni dei costi, mentre le tariffe rimarranno sostanzialmente stabili o con aumenti di 10-20 centesimi fra i 15 mila e i 22.500 euro di valore Isee.
Dai 22.500 ai 32.500 euro di valore Isee dichiarato, sono previste 5 fasce progressive, con aumenti di 20 centesimi per scaglione, da 3,90 a 4,90 euro a pasto».
«Un percorso di equità – ha concluso l’assessore all’educazione – che sarà accompagnato da un maggior rigore nei controlli sulle stesse dichiarazioni, grazie ad un accordo con la guardia di finanza, perché se è nostro dovere sostenere chi è più debole, non possiamo tollerare i “furbetti” che tolgono risorse a chi ha realmente bisogno». (fn)