Manovra, la commissione bilancio comincia un viaggio nei servizi a domanda individuale. Oggi si è parlato di scuola e tariffe

Il presidente Fratini (Pd): "A Firenze ci sono eccellenze da tutelare"

Un viaggio nei servizi a domanda individuale erogati dal Comune di Firenze che potrebbero essere oggetto di tagli o aumenti nel 2011 2012 a causa della manovra correttiva del governo in approvazione in questi giorni al Senato. L’idea è della commissione bilancio che stamani si è riunita per entrare nel dettaglio dei servizi relativi alla scuola analizzando prospetti e numeri forniti dalla direzione servizi educativi alla presenza dell’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi. La commissione ha esaminato la questione Iti Leonardo Da Vinci , il servizio asili nido e scuole materne e quindi servizi all’infanzia e all’adolescenza
Il settore degli asili nido è, come qualità del servizio, all’avanguardia in Italia servendo (dati 2010) 2500 bambini dai 3 mesi ai 3 anni. Questo servizio costa 23, 8 milioni di euro e solo 4,3 milioni è coperto da entrate da tariffe. Se a questi si sommano circa 1,4 milioni di euro come contributi a vario titolo erogati dalla Regione se ne deduce che il Comune di Firenze sostiene questo servizio con una spesa netta di 18milioni di euro annui. “E’ un investimento – ha detto il presidente della commissione Massimo Fratini- frutto di una precisa scelta politica di sostegno alle famiglie che riteniamo impossibile tagliare o diminuire quando i morsi della manovra si faranno sentire”. La commissione ha poi riscontrato i primi risultati della applicazione delle nuove tariffe riscontrando che l’applicazione dei nuovi limiti ISEE è certamente positiva (oltre alle famiglie bisognose che non pagano niente, si va dai 70euro al mese delle famiglie meno abbienti ai 450euro per le fasce più alte). E’ poi emerso che per le scuole materne comunali si spendono circa 12milioni per circa 250 insegnanti che coprono 119 sezioni di scuola materna
“Dalla discussione – ha aggiunto Fratini- è emerso che questo tipo di servizio dovrebbe essere reso interamente dallo Stato, ma dei circa 8000 bambini iscritti alla materne del territorio del Comune, circa 3000 sono inseriti nelle materne comunali. Ci troviamo all’assurdo che in molti plessi scolastici ci sono sezioni sia statali che comunali e i genitori premono in maniera sempre più insistente per inserire i figli nelle materne essendo evidente l’enorme divario in termini di qualità offerta. Potremmo ancora permetterci il lusso – si è domandato Fratini- di mantenere questo servizio di supplenza nei confronti di una palese inefficienza dello Stato?”
Per quanto riguarda l’Iti dopo avere preso atto dell’accordo in essere fra Stato e Comune per la cancellazione del turn over dei professori, si rileva che tutt’oggi il Comune spende 12milioni di euro l’anno per 230 professori. “Il dato preoccupante – ha sottolineato Fratini- emerge dalla constatazione che la Provincia non ha preso in carico l’immobile come manutenzione. Il Comune di Firenze spende circa 450mila euro l’anno di utenze e piccola manutenzione impropriamente. Se non si interviene per tempo lo stato di efficienza e agibilità delle strutture potrebbe compromettersi”. (lb)