Sgombero ex Meyer, Torselli e Roselli (PdL): "Chi rifiuta lo sgombero soft' non abbia privilegi"
“Stamattina è iniziata la fase cosiddetta ‘soft’ dello sgombero dell’ex-Meyer occupato. In questa fase, stando a quanto fatto sapere dall’amministrazione comunale, viene proposta una ricollocazione in altra struttura degli occupanti, mentre, chi non accetterà questa soluzione alternativa, sarà comunque sgomberato entro poco tempo. Siamo lieti di apprendere che l’amministrazione comunale alla fine si è mossa, pur restando intatta la colpa per un anno e mezzo di disagi recati ai cittadini della zona dalla presenza degli occupanti”. Questo il commento dei consiglieri comunali del PDL, Francesco Torselli ed Emanuele Roselli.
“Ben venga uno sgombero ‘soft’ - spiegano i due consiglieri di centrodestra - che non vada ad alimentare tensioni inutili e ulteriori disagi per gli abitanti della zona, ma occorreranno anche provvedimenti differenti per coloro che accettano la sistemazione alternativa proposta dal Comune e coloro che invece, preferiscono rimanere, ad oltranza, all’interno dello stabile. Chi rifiuta di collaborare con le istituzioni dopo aver occupato abusivamente una struttura pubblica e trasformata in un bivacco in stato di preoccupante precarietà sia sul piano dell’igiene che su quello della sicurezza, non può avvalersi dei medesimi privilegi concessi a coloro che, da stamattina, stanno collaborando con gli assistenti sociali e gli uomini dell’amministrazione comunale che hanno avviato le procedure di sgombero. Occorre distinguere bene tra l’essere solidali e l’essere sfruttati. Chi ha occupato non per cultura, ma per oggettive difficoltà, è sempre più propenso ad accettare le soluzioni previste dalle istituzioni, mentre chi vede nell’occupazione solo una via più facile alla risoluzione dei propri problemi è, solitamente, anche chi oppone resistenza e chi poi finisce col compiere atti ignobili come quelli accaduti in Viale Gori, dove gli ex-occupanti della Scuola ‘Lorenzo dei Medici’ hanno addirittura aggredito e minacciato alcuni dipendenti dell’albergo che li sta ospitando solo perché, nelle proprie camere, non era prevista la televisione…”
“Chi si comporta con arroganza - concludono Torselli e Roselli - mostrando sprezzo per tutti i tentativi di mediazione messi in piedi dalle istituzioni, non può essere trattato allo stesso modo di chi si dimostra collaborativo e intenzionato ad uscire dall’illegalità. Anche e soprattutto per rispetto verso quei cittadini che per oltre un anno e mezzo hanno sopportato la difficile convivenza con gli occupanti in questione”.
(fdr)