Torselli e Roselli (PdL): "Il marito professore universitario e consigliere comunale, la moglie responsabile della segreteria dell'assessore all'università assunta senza concorso: il peggio della Prima Repubblica va in scena a Palazzo Vecchio"

“Altro che Prima Repubblica… Peggio! La moglie di un consigliere comunale di maggioranza, già docente presso la Facoltà di Economia dell’Università di Firenze, dallo scorso 7 Giugno è stata assunta, con la formula della chiamata diretta, quindi senza effettuare alcun tipo di concorso, a ricoprire il ruolo di Responsabile della Segreteria dell’Assessore Cristina Giachi la quale ha, per l’appunto, proprio la delega all’Università. Non ci lamentiamo poi, se i cittadini che vengono a conoscenza di certe notizie, guardano con scetticismo alla politica e precipitano nel disinteresse e nella disillusione”. Questo il commento dei consiglieri comunali del PdL Francesco Torselli ed Emanuele Roselli.
“Due giorni fa – spiegano Torselli e Roselli – in un’intervista riportata sulla stampa cittadina, il Sindaco Matteo Renzi aveva definito ‘per molti aspetti doverosi’ i tagli alle spese della politica operati dal governo nazionale, ma come spesso avviene all’interno di questa maggioranza di centrosinistra, alle parole seguono atteggiamenti che vanno nella direzione esattamente contraria. Non a caso, dopo che lo stesso Renzi si era distinto, in avvio di legislatura, per aver assunto il massimo possibile di personale con la formula della chiamata diretta, tre dei suoi assessori, prima del’entrata in vigore del DDL sui tagli alle spese della politica, hanno pensato bene di assumere tre nuovi responsabili delle proprie segreterie, con un costo di oltre 150.000 euro all'anno”.
“Presenteremo subito un’interrogazione su queste ultime assunzioni – continuano i due consiglieri –e in particolare sull’assunzione della moglie del consigliere comunale in questione, assunta presso l’assessorato che ha competenze sull’ambito lavorativo del marito”.
“La prossima volta che l’Assessore al Bilancio Falchetti imputerà il taglio dei servizi e l’aumento delle tariffe ai provvedimenti varati dal governo – concludono Torselli e Roselli – abbia quanto meno la decenza di ricordare ai cittadini quanto il Comune spende ogni anno per garantire uno stipendio agli ‘amici e conoscenti’ assunti con la formula della chiamata diretta”.
(fdr)